
GROSSETO – Prevenire il melanoma e le patologie cutanee direttamente nei luoghi di lavoro degli operai agricoli maremmani.
È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra Fimiav Eba Grosseto, rappresentata dal presidente Paolo Rossi, e l’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto, con il governatore Edoardo Boggi. Un’iniziativa che mette al centro la salute di una categoria professionale fra le più esposte ai rischi derivanti dai raggi Uv.
“In un territorio vasto come il nostro – spiega il presidente Rossi – caratterizzato da molte aree rurali, può risultare difficile per gli operai agricoli accedere facilmente alle visite dermatologiche specialistiche. Per questo, insieme alla Misericordia di Grosseto, abbiamo deciso di realizzare un progetto itinerante che porti la prevenzione direttamente nei luoghi in cui vivono e lavorano”.
L’accordo prevede la mappatura dei nei e visite dermatologiche gratuite per tutti gli operai e le operaie agricole della provincia di Grosseto iscritti all’ente bilaterale Fimiav Eba. Il servizio sarà garantito da un ambulatorio mobile attrezzato e da un medico dermatologo convenzionato con la Misericordia.
L’iniziativa, come sottolinea il governatore Boggi, “punta a promuovere la cultura della prevenzione del melanoma e delle patologie cutanee, raggiungendo la popolazione agricola in tutti i comuni della provincia e offrendo un servizio di screening completo e qualificato”.
Il progetto si svilupperà attraverso giornate di prevenzione organizzate in ogni comune della provincia di Grosseto, secondo un calendario che sarà definito in base alla disponibilità del personale medico. Il camper sanitario sarà presente per l’intera giornata o per un orario prestabilito, offrendo visite su prenotazione o con accesso diretto, in base alle diverse situazioni territoriali. Ciascuna visita prevede una mappatura dei nei ed una prima valutazione generale dello stato della pelle e fornirà eventuali indicazioni per approfondimenti specialistici.
“Questo progetto – concludono Rossi e Boggi – rappresenta un’iniziativa concreta e inclusiva, capace di portare la salute dove c’è più bisogno. Grazie alla collaborazione tra volontariato, professionalità medica e territorio, intendiamo non solo offrire un servizio fondamentale, ma anche costruire una cultura della prevenzione più consapevole, accessibile e diffusa.” Una risposta concreta a un’esigenza reale, che mette al centro la tutela della salute degli operai agricoli maremmani e rafforza il ruolo sociale delle organizzazioni sindacali Flai Cgil Fai Cisl e Uila Uil e delle organizzazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia soggetti costitutori dell’Ente bilaterale.