
GROSSETO – Si celebra mercoledì 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone con disabilità, per una società che sia davvero inclusiva. Sul tema è intervenuto anche il garante della Disabilità del Comune di Grosseto.
“Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, il cammino verso una società pienamente inclusiva è ancora lungo – afferma Diego Montani -. C’è ancora molto da fare per rendere ambienti, strutture, servizi e comunità realmente accessibili, affinché le persone con fragilità possano studiare, lavorare, fare sport e partecipare alla vita sociale senza dover superare barriere architettoniche, culturali o, peggio ancora, pregiudizi. Il mio augurio, e il mio impegno, è che si cominci finalmente a progettare con una visione inclusiva fin dall’inizio, evitando interventi correttivi solo dopo che l’esclusione è già stata creata, questo può e deve avvenire coinvolgendo le associazioni nella pianificazione degli interventi e degli eventi”.
“Sul tema della disabilità, credo fermamente che le istituzioni debbano superare ogni differenza politica e lavorare insieme, con un’unica priorità – prosegue il garante -: la tutela delle persone con fragilità e delle loro famiglie. Troppo spesso si dimentica che dietro ogni persona con disabilità c’è una famiglia che combatte, si impegna, sostiene e che merita ascolto e supporto concreto. In questa giornata sono lieto di comunicare che finalmente è stato formato il direttivo della Consulta provinciale della disabilità che ho chiesto personalmente di riattivare un anno fa’ , trovando completa disponibilità da parte del Consiglio Provinciale. Purtroppo nella mia figura di Garante Comunale ricevo numerose richieste di aiuto da tutto il vasto territorio della nostra zona , per questo vorrei suggerire che venisse istituita la figura del garante provinciale della disabilità per fare da tramite tra i soggetti con fragilità e tutte le istituzioni. In questi 4 anni in cui ho ricoperto il ruolo di garante ho imparato molto dal punto di vista operativo e soprattutto da quello morale . Chi ha una disabilità non chiede pietà, perché è abituato a lottare quotidianamente , la sua legittima richiesta è quella di una vita dignitosa e il rispetto per se stessi è le loro famiglie”.
“Sogno un futuro in cui la persona con disabilità non venga più percepita come un peso, ma come ciò che realmente è: un valore aggiunto, una risorsa preziosa per l’intera società. Perché una comunità è davvero forte solo quando nessuno viene lasciato indietro, colgo l’occasione per ribadire fermamente che una società inclusiva è un bene per tutti , non solo per le persone con disabilità”.