
MARINA DI GROSSETO – A pesca di sogni. Giornata all’insegna dello sport, della natura e dell’integrazione per i giovani pescatori del nostro territorio. Al laghetto i Giardini di Marina di Grosseto, si è svolto un evento di pesca sportiva dedicato ai bambini con disabilità ed alle loro famiglie.
L’iniziativa ha voluto promuovere l’inclusione sociale, regalando momenti di spensieratezza e di autentico divertimento all’aria aperta.
L’avvenimento è stato organizzato dalla società Asd Tridente, affiliata alla Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subaquee e nuoto pinnato (FIPSAS).
«Nel corso della mattinata – afferma il segretario dell’Asd Tridente Gianfranco Mitruccio – è stato anche perfezionato il tesseramento gratuito degli atleti da parte della sezione provinciale di Grosseto: ne è derivata una sana competizione, riscaldata dal calore delle famiglie. I giovani partecipanti hanno potuto vivere un’attività sportiva affascinante in grado di generare emozioni e di offrire benefici e sorrisi: sotto la guida attenta degli esperti pescatori tridentini, che, oltre alla puntuale organizzazione, hanno volontariamente assicurato ogni incoraggiamento tecnico e la doverosa assistenza di sponda».
«La pratica all’aria aperta e la splendida giornata hanno contribuito a migliorare le qualità fisiche, a potenziare gli aspetti cognitivi e psichici, favorendo competenze socio-relazionali. L’iniziativa nasce per abbattere le barriere, per offrire un ambiente naturale accessibile, sicuro e stimolante a tutti, per sostenere la socializzazione e per accrescere l’ autostima di questi splendidi ragazzi, che, canna alla mano e sguardo sul galleggiante, possono sentirsi parte di una comunità che li posiziona al centro delle attenzioni».
Le postazioni di pesca sono state rese comode e completamente sicure per tutti, dotate di attrezzatura leggera ed adattata alle finalità: ogni bambino è stato affiancato da un “tutor”, potendosi cimentare nella pesca di grosse carpe e di pesci gatto dai lunghi baffi. Tutti i pesci sono stati rimessi in libertà nelle acque del lago a seguito delle fotografie di rito.
«L’obiettivo principale non è la rivalità – ha sottolineato Paolo Rossi, presidente dell’associazione organizzatrice – ma il divertimento e l’inclusione; il Tridente intende dimostrare che lo sport è un linguaggio universale, e che la pesca è una pratica nobile, capace di unire ed includere, in grado di regalare un sorriso a questi ragazzi ed alle loro famigli».