
PAGANICO – È iniziato da Paganico il percorso toscano di Ec@Eauvie, progetto transfrontaliero che mira a valorizzare fiumi e laghi come motori di rigenerazione economica, sociale e ambientale.
Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) nell’ambito del programma Interreg Italia–Francia Marittimo 2021–2027, Ec@Eauvie coinvolge partner di Toscana, Sardegna, Corsica e della regione francese Paca, uniti dalla volontà di restituire centralità all’acqua come elemento di unione tra territori e comunità.
Giovedì 27 novembre si è svolta a Paganico la prima giornata di valorizzazione del fiume Ombrone, organizzata dai partner territoriali di progetto, Legambiente Festambiente e Far Maremma. Questa prima iniziativa pubblica è stata dedicata alle scuole con l’obiettivo di rendere gli studenti parte attiva di un percorso di scoperta ambientale, ma anche storica, della porzione del fiume Ombrone che interessa il Comune di Paganico e tutta la comunità di fiume.
Dalle 9.15 dopo un primo incontro introduttivo e una presentazione del progetto Ec@Eauvie, gli studenti hanno raggiunto in escursione la località I Noci, passando per le mura di Paganico. Qui i ragazzi sono stati coinvolti in attività di osservazione naturalistica e in un laboratorio pratico dedicato allo stato di salute del fiume.
I ragazzi, guidati dal Maurizio Zaccherotti, esperto incaricato da Legambiente per l’approfondimento naturalistico dello studio del patrimonio fluviale dell’Ombrone, sono stati anche coinvolti in un’azione di cittadinanza attiva con la pulizia di una parte della sponda dell’Ombrone e un’analisi dell’acqua attraverso test su nitriti, fosfati e torbidità, un modo concreto per comprendere l’importanza del monitoraggio ambientale e del ruolo dei cittadini nella tutela dei corsi d’acqua.
L’appuntamento di Paganico segna l’avvio delle attività territoriali del progetto, che nei prossimi mesi coinvolgeranno scuole, enti locali e associazioni nei territori partner. In Toscana, Legambiente e Festambiente, insieme a Far Maremma, lavoreranno per costruire una rete di esperienze, formazione e buone pratiche capaci di tradurre in azioni concrete la visione di Ec@Eauvie: fare dell’acqua un elemento di rigenerazione ambientale, culturale e sociale.