
ORBETELLO – «Si è svolta sabato 29 novembre la prima assemblea elettiva per il rinnovo del Consiglio direttivo – spiegano da Orbetello Bene Comune – un comitato cittadino nato ad aprile e costituito a seguito delle mobilitazioni popolari conseguenti all’esplosione della crisi ambientale della Laguna di Orbetello del luglio 2024 ed ai successivi effetti delle conseguenze sulla vita quotidiana dei cittadini (miasmi, moscini, ecc)».
«Tale situazione ha spinto un gruppo di giovani studenti orbetellani a promuovete diverse iniziative pubbliche che sono state il propulsore del sollevamento dei cittadini su questi e sugli altri importanti temi che attanagliano ormai il nostro territorio e che la politica “partitica” non si preoccupa minimamente di affrontare».
«La nascita del comitato è stata accompagnata, sino ad ottobre scorso, da un gruppo di “volontari” che hanno costituito il consiglio direttivo oggi “uscente”, presieduto da Francesco Bellumori, che si è preso l’impego, davanti all’assemblea costituente di aprile, di dare forma e corpo ad un soggetto organizzato che potesse divenire innanzitutto un luogo di confronto di idee e successivamente il luogo da dove far partire azioni politiche “dal basso” che facciano capire alle istituzioni ed alla politica “partitica” quello che i cittadini vogliono essere, dove vogliono vivere, come vogliono vivere in questo territorio comunale. Alla conclusione di tale periodo si è provveduto a dare corso alla fase di rinnovo del consiglio direttivo secondo “logiche ordinarie”, ovvero all’interno di un’assemblea, che si è appunto tenuta sabato 29 novembre scorso, presso l’ex chiesa di Sant’Antonio, ad Orbetello».
«L’assemblea è stata presieduta da Francesco Bellumori, presidente uscente, che oltre alla doverosa presentazione del rendiconto di cassa di periodo, ha tracciato un resoconto delle attività svolte in questi sei mesi di “impianto” del comitato, rappresentando ai presenti tutto l’impegno profuso nel monitorare la nascita del Parco Ambientale della Laguna di Orbetello (o Consorzio), dialogare con le istituzioni “disponibili”, seguire gli interventi di messa in sicurezza della Sitoco, elaborare progetti come quello sulla rigenerazione urbana e il percorso verso una possibile petizione europea per tutelare la Laguna; in mezzo tanti interventi pubblici sulle questioni correnti, con una particolare attenzione alle strane modalità di approccio dell’amministrazione comunale alle richieste dei cittadini, come singoli o aggregati».
«Ovviamente il presidente ha sottolineato nuovamente come Obc è sì nata sulla spinta dei giovani che hanno saputo finalmente smuovere la cittadinanza orbetellana, ma poi hanno avuto bisogno di supporto per portare avanti le istanze e le iniziative del comitato, in quanto sul nostro territorio per loro, purtroppo, non ci sono né opportunità per completare studi accademici, né opportunità di lavoro tali da consentirgli di permanere continuativamente. Anche per questo motivo, purtroppo, si rende necessario ristrutturare il consiglio direttivo in modo che ci sia maggiore operatività sul territorio, pur mantenendo viva, al suo interno, la scintilla giovanile e la possibilità di lavorare anche a distanza sui temi scelti dai cittadini e per i quali si sollecita la partecipazione di tutti».
Questo il nuovo consiglio direttivo, eletto all’unanimità: Paola Velasco, Daniele Lombardelli, Enrico Tellini, Claudio Cancellieri, Francesco Bellumori, Sergio Mariotti, Luca Dessardo, Daniele Grasso, Lorenzo Costantini, Giacomo Ferrini, Massimo Bernacchini, Alessandro Martini, Sergio Casilli, Antonella Di Ludovico, Stella Traupe, che di fatto rappresentano abbastanza fedelmente le anime presenti all’interno del comitato, quindi giovani, neo-residenti ma originari da altri territori, nonché esponenti delle frazioni e ovviamente di esperienze cittadine, tutti con competenze che hanno contribuito finora e contribuiranno a sviluppare le azioni del comitato. All’interno del Consiglio, oltre alla presidente Paola Velasco sono stati indentificati due vicepresidenti: Francesco Bellumori e Massimo Bernacchini.
«Come d’abitudine – prosegue la nota del comitato -, è stato dato ampio spazio agli interventi dalla platea, fra i quali si sono distinti quelli delle associazioni del territorio presenti; il comitato di Talamone, che ha rappresentato in maniera puntuale e precisa alla platea le motivazioni del percorso di scissione dal Comune di Orbetello avviato, rendendo ampia disponibilità a dialogate con Obc per aprire un tavolo di confronto, mentre l’associazione Vita Odv ha relazionato sulle iniziative che stanno intraprendendo sulla scia del recente incidente mortale accaduto sullo svincolo del fiume Albenga sul cantiere Anas, chiedendo al nostro comitato supporto. Molti cittadini presenti sono intervenuti evidenziando come le cause all’origine di questi problemi siano da ritrovarsi nel progressivo allontanamento da parte della “Politica Partitica” dalla vita reale dei cittadini, i quali ormai percepiscono le Istituzioni non più come un presidio ma come un problema».
«Proprio questa forza “dal basso” è quella che occorre coagulare e per questo Obc intende promuovere continui confronti con tutte le realtà presenti sul territorio del nostro comune, partendo dalle associazioni presenti. Insomma, Obc riparte da dove era giunto: ascolto, confronto, discussione in presenza, fuori dalla gabbia dei social che privano gli argomenti della necessaria componente emozionale di cui la sana politica si dovrebbe nutrire».