
SCARLINO – “Ci uniamo alla richiesta che Solmine e Venator rivolgono al Ministero dell’Industria e del Made in Italy di convocare, il prima possibile, un nuovo incontro del tavolo per discutere della situazione dell’impianto di Scarlino di Venator Italia”. Gian Luca Fè, della segreteria generale di Femca Cisl Toscana, commenta così l’esito dell’incontro avvenuto mercoledì 18 novembre, in Confindustria, tra le organizzazioni sindacali e le aziende del Polo chimico della provincia di Grosseto.
“Un confronto importante, dove per la piena volta erano presenti le direzioni di entrambe le aziende e che deve necessariamente essere seguito – continua Fè – dalla possibilità di discutere delle intenzioni di Solmine e del piano industriale su cui l’azienda ha lavorato insieme a tutti gli attori fondamentali, per dirimere una questione che ormai si fa sempre più pressante. I lavoratori di Venator, e con loro quelli dell’indotto e, più in generale, l’economia della provincia di Grosseto, hanno bisogno di certezze e risposte che non possono prescindere da informazioni chiare anche sui siti di stoccaggio degli scarti della produzione industriale che potranno essere utilizzati. Si tratta di una corsa contro il tempo, in cui per la prima volta si intravede una soluzione concreta e attuabile, seppur ad alcune condizioni ben precise che vanno chiarite”.
“Come organizzazione sindacale siamo ben consapevoli – prosegue Fè – che si tratta di una fase delicata e che non servono fughe in avanti né piani da libro dei sogni, ma programmi concreti di rinnovamento e riorganizzazione che possano davvero dare risposte a quanti, da troppo tempo, vivono nell’incertezza. Siamo pronti a sederci al tavolo ministeriale per tutelare gli interessi dei lavoratori e salvaguardare al meglio l’economia del territorio”.
Poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo, la Femca Cisl ha inviato il seguente aggiornamento: Gian Luca Fè, della segreteria generale di Femca Cisl Toscana: “A poche ore dalla nostra riunione di questa mattina, abbiamo ricevuto la convocazione per il Tavolo di confronto del 2 dicembre prossimo. Ringraziamo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per aver raccolto le richieste delle aziende e delle organizzazioni sindacali. Ci auguriamo che la riunione del 2 dicembre prossimo sia utile per avere le informazioni necessarie a comprendere quale potrà essere il piano per garantire il futuro del polo chimico di Scarlino”.