
FOLLONICA – Festa del patrono nel segno della polizia municipale a Follonica. Come da tradizione si è celebrato il 15 novembre, giorno di San Leopoldo, l’anniversario della fondazione del corpo locale. Per la 102esima ricorrenza l’Amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini, le forze di polizia e le associazioni si sono ritrovati al Teatro Fonderia Leopolda per l’evento “Oggi come allora. Allora come oggi”.
La mattinata è iniziata con il ritrovo nel piazzale e la benedizione dei veicoli della municipale nel parcheggio davanti alla Fonderia 1. A teatro si è poi ripercorsa la storia della municipale dalla fondazione fino ad oggi (con la spiegazione di Francesco Bertelli e le letture di Roberto Guarducci). Dopo l’inno italiano suonato dalla Filarmonica “Puccini” è arrivato il momento degli interventi del sindaco, del comandante della polizia locale e dell’assessore alla Sicurezza.
Buoncristiani: il ringraziamento agli agenti e il ricordo del padre Mario
Il sindaco Matteo Buoncristiani ha ringraziato il comandante e tutti gli agenti in servizio per il loro lavoro, spesso silenzioso e ingrato, ma che garantisce l’ordine la sicurezza e la vivibilità della nostra Follonica: «Nel lontano 1932 la polizia locale nasceva con due sole guardie comunali. Pensare a quel piccolo nucleo e guardare oggi al corpo moderno che abbiamo di fronte ci fa comprendere quanta strada è stata fatta, quanta professionalità è stata costruita».
Il sindaco si è poi soffermato su come sia cambiato il ruolo della polizia locale e su come a questo cambiamento abbiano contribuito molti agenti del passato, alcuni dei quali premiati durante la mattinata: «Ognuno ha dato il suo contributo. Permettetemi di rivolgere un pensiero carico di affetto a chi ha servito questa città con onore anche se non è più tra noi. Sapete che il mio legame con questo corpo è speciale e indissolubile. Mio padre Mario Buoncristiani è stato per anni un pilastro della polizia municipale raggiungendo il grado di comandante. Credeva fermamente nel valore del servizio pubblico e del legame tra il corpo e la cittadinanza. La sua dedizione è stata per me, e so per molti di voi, un esempio costante. Oggi mentre parlo da sindaco sento l’eco del suo impegno e di quello di tanti altri che come lui hanno speso la loro vita per la nostra città. Ricordare figure come la sua e quella degli altri comandanti è un modo per onorare il passato e proiettare valori di serietà e vicinanza che ci hanno lasciato nel nostro futuro».

Poggetti: la questione sicurezza e la condanna per i disordini a Senzuno
«La memoria non è solo commemorazione ma è l’elemento fondamentale per comprendere il passato, per agire il presente e il futuro; un monito perenne alle generazioni affinché non siano condannate a ripetere i propri errori e maturi nel fare tesoro delle proprie conquiste». Così è intervenuto poi l’assessore Giorgio Poggetti che, dopo aver rinnovato al comandante la volontà da parte dell’Amministrazione comunale di investire nella polizia locale, ha ricordato l’assunzione dei giovani agenti stagionali il cui servizio si è concluso da poco: «Li ringrazio di cuore, sicuro che questa seppure breve esperienza li abbia arricchiti soprattutto dal punto di vista umano; sì umano, perché il compito principale della polizia locale è quello di supporto e vicinanza alla nostra comunità; solo dopo avere assolto a questo si deve pensare alle attività sanzionatorie per coloro che, evidentemente, sono poco inclini al rispetto delle regole».
Da qui l’assessore ha toccato il tema della sicurezza in città, soprattutto in relazione agli ultimi disordini avvenuti in città. Ferma la sua condanna, soprattutto nei confronti del bar di Senzuno: «Da cittadino, non lo nascondo, e ritengo su questo di interpretare anche le perplessità di tanti follonichesi, mi chiedo come sia possibile che un’attività commerciale, un esercizio pubblico sottoposto ad autorizzazione di Pubblica Sicurezza, sia tuttora aperto nonostante reiterate violazioni che evidenziano l’abuso di tale beneficio e, come documentato dalle Autorità, sia sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica ritrovo da parte di soggetti che possono creare situazioni turbative per la pacifica convivenza dell’intera area. Da assessore, con delega alla sicurezza, nel riconoscere il supporto, la vicinanza e l’attenzione riversata alla nostra città da parte delle Autorità (ne è per ultimo l’arrivo di ulteriori tre carabinieri che portano oggi l’organico del locale Stazione ben oltre i limiti tabellari e che sicuramente consentiranno un significativo aumento del controllo del territorio) e nel confermare la disponibilità di questa Amministrazione a fornire il necessario contributo di competenza chiedo, usando un termine militare a me tanto caro, di serrare i ranghi, valutando la possibilità di revocare definitivamente l’autorizzazione del Bar Senzuno, non mi intimidisco nel farne il nome, perché l’illegalità – di qualunque forma questa sia – non dovrà mai trovare terreno fertile nel nostro tessuto sociale».
Infine l’assessore ha ricordato l’adozione del nuovo regolamento di polizia urbana e l’approvazione in giunta, a maggio scorso, del potenziamento della videosorveglianza con un investimento di quasi 60mila euro per le aree più sensibili come via della Repubblica, l’ex Cartiera e la pineta di Ponente. Per il 2026 prevista poi l’approvazione del nuovo regolamento della polizia locale che, anticipa Poggetti, dovrà prevedere anche la costituzione di gruppi di volontari che collaboreranno con le forze dell’ordine osservando e segnalando situazioni di potenziale criticità.
Il comandante Negrini: «Gli agenti sono i garanti del vivere sereno della nostra comunità». I dati
Nel suo intervento il comandante Paolo Negrini ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in divisa: «Viviamo in un contesto in continua evoluzione: la città muta, si trasforma, e con essa crescono le esigenze dei cittadini. In questo panorama la Polizia Locale è diventata sempre più un punto di riferimento fondamentale, per la sicurezza, per la tranquillità, per la qualità della convivenza civile. Gli agenti sono, ogni giorno di più, garanti del vivere sereno della nostra comunità».
Centrale il ruolo della polizia locale nella prevenzione e nella gestione della circolazione stradale e dell’infortunistica. Nell’ultimo anno, 170 sono stati gli incidenti rilevati, di cui 44 con feriti. Sempre nell’ultimo anno sono stati emessi 480 verbali per carenza di revisione, 160 per carenza di assicurazione. Su questo fronte sono attive anche iniziative di educazione stradale, con il progetto di utilizzare anche simulatori di guida per far capire gli effetti di alcol, droga, distrazione e velocità alla guida.
Aumentati inoltre i controlli sia in materia edilizia, nei confronti di privati e di attività produttive sia in materia ambientale, dove registriamo fatti e interventi non solo per abbandono di veicoli ma anche per abbandono di rifiuti, anche pericolosi, depositi incontrollati e deturpazioni. 26 inoltre gli ordini di allontanamento e tre violazioni di ordini di allontanamento che hanno dato origine anche a due divieti di accesso (daspo urbano) emessi dal Questore della Provincia di Grosseto.
La polizia locale è diventata negli anni anche un punto di riferimento per i cittadini, tanto che nel 2024 si sono registrate 6.118 utenze fisiche allo sportello (nel 2023 erano state 4.148), 13.080 contatti telefonici registrati alla Centrale Operativa e 1.684 interventi comandati dalla Centrale Operativa (nel 2023 erano statti 1.585): «E parliamo solo dei dati da contatti e interventi registrati. Questi sono i numeri che più ci rendono orgogliosi. Perché significano vicinanza, presenza, raggiungibilità, risposta e, in ultima analisi, fiducia e punto di riferimento per la comunità».
Le celebrazioni per il patrono della città continuano nel pomeriggio, alle 18, con la messa alla chiesa di San Leopoldo che sarà presieduta dal vescovo della diocesi monsignore Carlo Ciattini.


