
MONTEROTONDO MARITIMO – Monterotondo Marittimo si arricchisce di una nuova opera d’arte urbana firmata dall’artista toscano Dario Vella: il Comune ha voluto valorizzare il parcheggio della chiesa con una serie di murales attraverso i quali l’artista racconta il legame profondo tra l’uomo e il territorio.
Il progetto nasce dall’idea di creare un percorso visivo che accompagni il visitatore: dieci tavole, integrate da altre due opere in corso di realizzazione, introducono alla salita che porta verso il centro del paese.
“È un progetto che unisce arte e identità, bellezza e partecipazione – commenta il sindaco Giacomo Termine – e che arricchisce il volto del nostro paese. Ringraziamo Dario Vella per la sensibilità con cui ha saputo interpretare lo spirito di Monterotondo Marittimo, inserendo le sue opere nel paesaggio urbano.
I nuovi murales sostituiscono le opere precedenti, ormai sbiadite dal tempo, realizzate da Vella circa dieci anni fa, su incarico del sindaco di allora Giannetti, e dedicate al mondo del lavoro.
Questa nuova serie propone una riflessione più ampia sull’identità umana e collettiva, sulla capacità di costruire comunità partendo dal rispetto per la terra e per le sue energie. “Ho scelto di concentrarmi sull’uomo nel suo rapporto virtuoso con le risorse del territorio. – spiega Dario Vella – Ogni tavola contiene parole e immagini che raccontano questo legame che a Monterotondo Marittimo è particolarmente profondo, nel rapporto con la terra, con la natura e le sue risorse a partire da quella geotermica, con le radici.”
Dario Vella, nato a Piombino nel 1979, risiede a Follonica. Inizia la sua carriera negli anni ’90 con la street art e il writing. Negli anni sviluppa un linguaggio personale che fonde tecniche tradizionali e contemporanee, ispirato tanto alla Pop Art quanto ai maestri figurativi del passato. Ha esposto in diverse gallerie d’arte e case d’asta nazionali e internazionali, e oggi si dedica a progetti di riqualificazione urbana, intervenendo su superfici degradate con opere che trasformano i luoghi e restituiscono significato agli spazi pubblici.