
GAVORRANO – “Nel nostro territorio il concetto di legalità sembra ormai sfuggito di mano, e chi dovrebbe garantirla non può più restare a guardare.” Con queste parole il consigliere comunale Giacomo Signori, in quota Forza Italia e membro del gruppo consiliare Noi, per Gavorrano, interviene dopo gli episodi che hanno scosso la comunità di Gavorrano.
“Nella notte tra giovedì e venerdì due automobili sono andate a fuoco a Bagno di Gavorrano, seminando paura e sgomento tra i residenti. Un episodio che si aggiunge a una lunga lista di fatti inquietanti, tra cui l’indimenticata sparatoria di circa tre anni fa davanti a un bar nel centro del paese di Bagno”.
“Non si tratta di casi isolati – afferma Signori – ma di segnali di un disagio crescente che da tempo denunciamo, e che ora, per l’ennesima volta, esplode con tutta la sua evidenza.” Il consigliere sottolinea come “la sicurezza nel territorio stia progressivamente venendo meno, nonostante la presenza e l’impegno costante dei Carabinieri locali”.
“È bene chiarirlo: le forze dell’ordine stanno facendo il massimo possibile, spesso in condizioni difficili, ma serve un’azione più decisa da parte dell’amministrazione comunale. Serve un coordinamento vero, una visione, una strategia. È l’assessore alla legalità che deve assumersi la responsabilità politica di questo ruolo”.
“Mai come oggi – prosegue Signori – la nostra comunità ha bisogno di un’amministrazione che metta la sicurezza al centro dell’agenda politica. Troppe aree del nostro territorio, specialmente quelle boschive e più isolate, sono diventate luoghi di spaccio, dove è facile reperire sostanze stupefacenti. Lo denunciamo da tempo, ma ben poco è stato fatto. Gavorrano non può e non deve essere considerato un territorio di frontiera”.
Il consigliere lancia poi un appello diretto all’assessore Massimo Borghi, titolare della delega alla legalità: “Non avevamo mai avuto un assessore alla legalità — ruolo, peraltro, inventato proprio da Borghi — e, ironia della sorte, il tempo di istituire questa delega e il livello di sicurezza è crollato come mai negli ultimi anni. L’assessore ha il dovere morale e politico di attuare misure efficaci, condivise con le forze dell’ordine, per innalzare il livello di tutela e restituire ai cittadini serenità e fiducia”.
“Non servono slogan – conclude Signori – ma un piano operativo concreto che coinvolga davvero chi vive e lavora a Gavorrano. Solo così si potrà tornare a parlare di legalità in senso pieno, e non come di un concetto smarrito tra incendi, spaccio e paura”.
