
GROSSETO – Il consigliere comunale del M5S Giacomo Gori ha presentato un’interrogazione per avere chiarimenti in merito a quello che definisce un «viaggio opaco in Cina e l’uso incongruo dei fondi pubblici».
Gori chiede «chiarimenti urgenti e formali sulla gestione delle relazioni internazionali, denunciando una grave inversione delle priorità amministrative e una preoccupante mancanza di trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche».
«L’analisi critica alla base dell’atto evidenzia che la genesi dell’Ufficio relazioni internazionali è segnata da un fatto anomalo: l’Amministrazione ha intrapreso una missione ufficiale nella città di Nanping in Cina, impegnando fondi dell’Ente, prima ancora di istituire la struttura organizzativa preposta».
«Questa anomalia procedurale è aggravata dalla totale opacità che circonda l’iniziativa, poiché non è stato mai chiarito chi sia stato il soggetto ispiratore di questo specifico viaggio, né chi ne abbia effettivamente tratto vantaggi concreti, gettando ombre sulla gestione della cosa pubblica e sulle reali motivazioni dell’iniziativa» prosegue Gori.
«Nonostante la successiva istituzione formale, l’Ufficio risulta a oggi sostanzialmente inoperativo, privo del personale adeguatamente formato e di una strategia definita. Questa grave carenza strutturale si pone in netto contrasto con l’impegno economico sostenuto per la sua celebrazione: sono stati spesi ben 16.000 euro per un convegno di presentazione, una cifra che evidenzia una palese sproporzione per una struttura non funzionale».
«Inoltre, l’Amministrazione ha replicato la prassi di agire senza metodo – puntualizza Gori -, organizzando ulteriori viaggi e missioni senza aver definito gli obiettivi strategici e i Key performance indicators (KPI) necessari per il monitoraggio e il controllo dei risultati, un approccio che ostacola la rendicontazione e l’efficacia dell’azione di governo. Tale gestione, priva di una visione strategica duratura, rispecchia le criticità evidenziate anche da organismi come il CeSPI, che mettono in guardia contro la mancanza di personale qualificato e la volatilità degli impegni internazionali legati unicamente ai cicli elettorali».
Gori invita l’Amministrazione a rispondere ufficialmente ai quesiti posti, «esigendo che l’impegno economico sia immediatamente focalizzato sulla dotazione di personale qualificato e sulla definizione di un piano strategico misurabile, anziché sulla promozione di eventi di facciata».



