
ORBETELLO – Ci lavora da prima dell’estate ma ha tenuto il segreto con tutti. L’orbetellano Maurizio Andreuccetti ieri sera è stato tra i protagonisti della Convention 2025 di Barbie a Roma.
«Mi sono ritrovato a firmare autografi» racconta quasi incredulo. In realtà Andreuccetti è uno che nel mondo della moda vive da quando aveva 14 anni.
«Gianni Versace per me è stato un mentore». Ha lavorato anche in Fendi, in Valentino. Art director della rivista “Book moda”, ha insegnato per 13 anni tecniche illustrative allo Ied. Qualche anno fa ha scelto di tornare ad Orbetello, dove ha aperto un negozio.
Ma il sacro fuoco della moda non l’ha mai abbandonato. Come la creatività e il buon gusto che tanti conoscono.
E così quando c’è stato da illustrare il packaging della Barbie souvenir ufficiale di quest’anno, realizzata da Artist Creations, ovvero Alessandro Gatti e Giuseppe De Bellis, la scelta non poteva non ricadere che su Andreuccetti. Si tratta della Barbie souvenir che è stata regalata ai partecipanti alla convention. Vestita con tessuti Bassetti, che è uno degli sponsor della convention, ispirata al Barocco e a Versace, maison che Maurizio conosce bene.
Tra l’altro moda e Barbie sono le due passioni del creativo orbetellano che da 30 anni colleziona le iconiche bambole della Mattel.
«È stato un vero onore, e ringrazio Artist Creations per aver creduto in me e voluto la mia mano in questo progetto così speciale. La serata di gala dell’8 novembre è stata per me indimenticabile: la prima volta sul palco in tutti questi anni di Convention, la prima volta a firmare autografi sulle scatole delle Barbie (esperienza surreale, chissà se mi ricapiterà mai di nuovo!) e soprattutto una serata piena di emozione, condivisione e bellezza».
Per riprendere l’opulenza dell’abito Barbie, Maurizio indossava una corona d’alloro creata da Alessandro Lorenzini «un autentico gioiello interamente cesellato, ricamato e montato a mano, impreziosito da pietre e perline».
Tra l’altro le convention di Barbie non sono solo un incontro tra collezionisti di “bambole”: alcuni modelli raggiungono quotazioni stratosferiche, anche di migliaia di euro (alcune sono state vendute durante la serata e il ricavato andrà in beneficenza).
«Il bello di questa manifestazione – sottolinea Maurizio Andreuccetti – è che è estremamente inclusiva: non ci sono discriminazioni per orientamento, nazionalità, colore, religione. Qui follia, stravaganza, eccentricità non rappresentano una minaccia o una discriminante ma sono un valore aggiunto. Il clima che si crea, che si respira. porta a far sì che nessuno giudichi nessuno. Un clima bellissimo, in cui nessuno è bollato come strano o freak». E anche questo è un piccolo miracolo Barbie.