
FOLLONICA – «La sicurezza non è di destra o di sinistra: riguarda tutti». Con questo presupposto la segreteria del Pd follonichese e il gruppo consiliare del Pd hanno deciso di incontrare oggi i residenti e i commercianti di Senzuno, dopo gli episodi delle ultime settimane.
«C’è una situazione di insicurezza e di degrado in crescendo – ha dichiarato il segretario del Pd Matteo Iannitelli -. Da una parte c’è il problema della sicurezza e della legalità: l’esempio è la situazione del bar, recentemente chiuso dai carabinieri. Dall’altra parte c’è la questione del degrado, tema diffuso in tutta la città ma che a Senzuno si acuisce in alcuni momenti dell’anno. Siamo venuti qui a sentire i cittadini e i commercianti sia per esprimere la nostra vicinanza, sia per capire dalla viva voce della gente quale sia la condizione del quartiere».
I problemi e le zone critiche
Secondo il Pd sono tre le aree principali che meriterebbero attenzione: la parte centrale di via della Repubblica, la zona della Cartiera e il parco davanti a piazza Nassiriya: «Tre punti molto delicati dal punto di vista della sicurezza dove c’è bisogno di interventi seri. Non basta un piccolo passaggio dei vigili una volta ogni tanto». Zone frequentate spesso da malintenzionati, da spacciatori e da persone che contribuiscono ad aumentare il degrado.
«I residenti ci hanno spiegato quali sono le loro paure – ha proseguito Cristiano Battisti -. Ci sono negozianti che chiudono la sera tardi e si trovano ad avere paura delle persone che circolano. Ci hanno detto anche qualcosa sulla riqualificazione: ritengono che se venisse portata a termine, con una maggiore illuminazione, ci potrebbe essere un passeggio maggiore di persone e ciò potrebbe scoraggiare i malintenzionati».

Le proposte: dalla videosorveglianza al Controllo di vicinato
«Penso che oggi la politica abbia fatto il suo lavoro – ha detto la consigliera del Pd Mirjam Giorgieri –. La sicurezza delle persone non si misura stando chiusi da qualche parte e mi dispiace che quella di venire ad ascoltare le persone sia stata un’iniziativa venuta dal Partito democratico e non un’iniziativa istituzionale. Penso che quello che sta succedendo qui sia una situazione che debba essere approcciata a più livelli: le persone non possono essere lasciate da sole. Si rischia di avvilupparsi in un’escalation di paura che genera ancora più paura. Bisogna far capire alle persone che c’è una rete, c’è qualcuno che le ascolta e che propone anche soluzione».
Tra le proposte del Pd quella di puntare sul sistema di videosorveglianza e potenziare quanto fatto dall’Amministrazione Benini, con telecamere in via della Repubblica, nelle strade secondarie e nei parchi: «Può essere un deterrente e le registrazioni possono essere utilizzate durante le indagini, con la consapevolezza che non tutto si risolve con le telecamere». Un’altra proposta è quella di istituire il Controllo del vicinato, cioè gruppi di cittadini che possono controllare e segnalare situazioni di pericolosità: «Uno strumento – precisa Iannitelli – che chiaramente non si può sostituire alle forze dell’ordine, non può intervenire sulla delinquenza “vera”, ma sugli aspetti più soft del degrado qualcosa può fare». Come soluzione più concreta il Pd propone però un impegno su tutti i livelli: «Occorre un patto politico e istituzionale. La sicurezza è un tema sul quale le amministrazioni comunali, qualsiasi sia il loro colore, non devono essere lasciate sole. Anche perché spesso non si tratta di competenze comunali e sappiamo che l’Amministrazione comunale non ha la bacchetta magica. Il Comune può venire ad ascoltare le persone, incrementare il sistema di videosorveglianza, può garantire passaggi di polizia locale, ma altre cose non le può fare. Serve allora che tutti si prendano le loro responsabilità, dal questore al Governo nazionale, perché ricordo che non c’è neanche un euro nella manovra finanziaria per garantire le assunzioni e gli straordinari delle forze dell’ordine. Come si fa il controllo del territorio se le forze dell’ordine non ci sono?».
Pedonalizzare Senzuno? «Prima viene la sicurezza»
Se il completamento della riqualificazione, dall’illuminazione alla videosorveglianza, può contribuire a migliorare il quartiere, per il Pd la questione della pedonalizzazione non è l’ago della bilancia: «I cittadini senzunesi hanno portato alcuni temi di natura urbanistica, ma non è più il piatto forte questo. Il dibattito sulla pedonalizzazione è superato dal tema della convivenza civile e della sicurezza. Una cittadina senzunese, ad esempio, mi diceva che non parcheggia mai volentieri al parcheggio di via Portogallo, perché la zona è mal frequentata e il parcheggio non è illuminato. Temi che sono molto più gravi del dibattito sulla pedonalizzazione: prima bisogna garantire che si possa parcheggiare ovunque e in sicurezza, e che non ci siano piazze di spaccio. Poi si può decidere cosa è meglio per la fruibilità dei turisti e per l’economia del quartiere. Ma qui siamo allo step precedente».
«Non siamo qui oggi a mettere bandiere – ha concluso il Pd -. Siamo qui per assumerci una responsabilità. Ci siamo e ci saremo sempre per i cittadini, ma ci aspettiamo che questa responsabilità ce la si assuma tutti insieme, dal questore al Governo centrale».