
ROSELLE – Non è la prima volta che la zona di Casette di Mota, lungo la strada che porta all’osservatorio astronomico di Roselle, diventa teatro di abbandono incontrollato di rifiuti. La situazione, segnalata da una coppia di residenti, si ripete da anni, ben prima dell’introduzione della raccolta differenziata.
«A volte i cassonetti sono pieni, ma tante volte c’è chi abbandona tutto direttamente fuori, non sappiamo quindi se questi rifiuti sono qui per pigrizia o perché il servizio non risponde – raccontano –. Questa piazzola è comunque spesso stata scelta da chi voleva liberarsi di rifiuti di vario genere. La differenza è che prima c’erano più postazioni di cassonetti e ora con la differenziata sono meno».
«Ora c’è anche il cartello che avvisa della presenza di videocamere – aggiungono i residenti – Non abbiamo idea di dove siano posizionate né se abbiano ripreso chi scarica i rifiuti».
«C’è il servizio gratuito di ritiro ingombranti, oppure l’isola ecologica. Se si tratta di mancato svuotamento, il Comune dov’è?»
La coppia invita a distinguere tra abbandono e semplice accumulo: «Se si tratta di abbandono, basterebbe chiamare Sei Toscana per il ritiro degli ingombranti, è gratuito. Altrimenti basterebbe andare all’isola ecologica. Se invece sono i cassonetti ad essere sempre pieni, allora forse il Comune dovrebbe rivedere il contratto di servizio con Sei Toscana, magari chiedendo di aumentare i passaggi. Non sappiamo bene come funzionino certe dinamiche, però ci sembra che lo svuotamento dei cassonetti e il riempimento delle piazzole siano sempre uguali se non peggiorati».
Non manca la denuncia di una situazione che penalizza anche chi vive nelle aree più periferiche: «La Tari è stata aumentata anche qui, anche a chi prima aveva uno sgravio per la netta lontananza dalla zona di conferimento – raccontano -. Ci aspettavamo un servizio migliore e invece ci sono meno postazioni dove buttare rispetto al passato. Gli accumuli non sono solo qui: ci risulta succeda anche in paese»
Il messaggio dei cittadini è chiaro anche se lanciato con ironia: «Da diverse sere all’osservatorio va in onda la serie “Rifiuti sotto le stelle” e sembra riscuotere successo ed emulatori – concludono – Ma a parte le battute, crediamo serva più attenzione dall’amministrazione e più senso civico da chi getta senza pensare che fa un danno a tutti, visto che poi a pagare della rimozione sarà la collettività. Forse le telecamere non bastano, servono controlli veri e probabilmente, un servizio più efficace».