
GROSSETO – “Ultimo treno! 12 Mesi in GimFIVE + 3 Mesi in regalo a soli €199! Acquista in palestra o rispondi ‘OK’. Ultime 50 card entro Mer 17 Set (o ‘Stop sms’)”. «Questo il messaggio promozionale inviato proprio il mese prima del cambio di gestione ad alcuni clienti della palestra GimFive (gestita dalla Fly, società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata con sede legale a Modena). Poi a ottobre, senza che venisse comunicato, sparisce GimFive e subentra GreenTheory» a dirlo Federconsumatori che afferma «Il passaggio da vecchia a nuova proprietà non smette di far discutere; siamo stati contattati ultimamente da molti vecchi abbonati GimFive che si sentono raggirati».
«La questione ovviamente non si ferma alla semplice promozione. La vecchia gestione ha continuato a proporre e sollecitare nuovi abbonamenti anche nei giorni precedenti l’arrivo di GreenTheory. Come riscontrato in tutte le segnalazioni pervenute a Federconsumatori, nessuna comunicazione preventiva è stata fornita circa la chiusura o la successione societaria. GreenTheory dalla sua, subentrata a ottobre, contattata da Federconsumatori Grosseto ha dichiarato di non sapere nulla questi abbonamenti che GimFive ha promosso fino all’ultimo. Come anche in altre zone d’Italia dove è subentrata nella gestione di palestre, GreenTheory continua a richiedere la sottoscrizione di un nuovo abbonamento. Solitamente da 3 a 10 mesi, da aggiungere a tutto l’abbonamento già sottoscritto con GimFGive, o a parte di esso».
«Solo così si può praticamente entrare in palestra e usufruire dei nuovi macchinari e di tutti i servizi: docce, nuovi macchinari, fitness bar, sauna ecc «In pratica – dichiarano le consulenti Federconsumatori Grosseto – i mesi pagati con la precedente proprietà non vengono rimborsati, ma si propone, con un sistema di “rottamazione”, di utilizzarli come parziale credito per sottoscrivere l’abbonamento con la nuova gestione» continua la nota dell’associazione consumatori.
Il contratto e l’articolo 13
«Nei contratti sottoscritti dagli utenti con la GimFive, oltre alle condizioni generali scaricabili dal sito GimFive, si trova una clausola che fa riflettere. Viene dopo quella che parla di eventuali penali che l’utente tesserato GimFive potrebbe corrispondere per eventuali mancanze o ritardi nei pagamenti (c’è anche la possibilità di non poter più accedere alla palestra). E viene prima di quella che riguarda l’assicurazione per la responsabilità civile della società, dove è ben specificato che il contratto di assicurazione civile copre solo gli eventuali danni a persone o cose cagionati per colpa diretta della società» si legge ancora.
«In mezzo a questo c’è, appunto, la clausola 13, che tratta di “Trasferimento e/o cessazione dell’attività da parte della Società”. E recita: “Per motivi di forza maggiore e non dipendenti dalla propria volontà, la Società potrà trasferire la sede dell’attività e/o cessare la stessa, senza che sorga alcun diritto al rimborso, integrale o parziale, per il Tesserato delle quote già versate fino a quel momento”».
«Resta da capire l’effettiva validità di tale clausola – ricordano le consulenti della Federconsumatori Grosseto – soprattutto in assenza di comunicazioni chiare avvenute prima del subentro e alla luce del comportamento tenuto dalla società: sollecitare rinnovi fino all’ultimo giorno pur sapendo di cessare l’attività e che non avrebbe riconosciuto alcun rimborso».
«Le condizioni generali non possono andare contro principi di buona fede e correttezza commerciale – rimarcano le consulenti – Se chi gestisce la palestra invita clienti a sottoscrivere abbonamenti annuali o addirittura di 15 mesi, ben sapendo di cessare l’attività o trasferirla senza un effettivo rimborso, ci sono evidenti profili di scorrettezza che meriterebbero attenzione da parte delle autorità di vigilanza, come l’AGCM (Autorità garante della correttezza e del mercato».
Cos’è possibile fare. Federconsumatori: «Inutile mandare una pec, non rispondono, contattateci»
Il caso di Grosseto purtroppo non è isolato. Vicende simili hanno colpito sia recentemente che in passato centinaia di utenti in Toscana e in diverse località d’Italia.
«Federconsumatori Grosseto sta raccogliendo segnalazioni per procedere all’invio di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) – dicono le consulenti – per la condotta tenuta dalla società uscente, che ora non è più raggiungibile al numero di assistenza presente sul suo sito. Molti associati ex clienti della palestra hanno provato anche ad inviare una pec all’indirizzo sul sito, ma non hanno mai avuto risposta».
«Invitiamo tutti gli interessati a rivolgersi alla sede di Federconsumatori Grosseto prenotando un appuntamento al 389 0905246 – ricordano le consulenti – va bene anche mandare un messaggio whatsapp per entrare in contatto con noi. Così, raccogliendo la documentazione necessaria, potremo procedere alla segnalazione all’autorità mettendo i differenti casi insieme».