
ORBETELLO – Un’inseguimento che si è concluso con lo speronamento dell’auto dei carabinieri e con il loro tentato investimento tanto da costringere gli uomini dell’Arma ad esplodere anche alcuni colpi alle ruote.
Stamattina, alle prime luci dell’alba, dopo una lunga indagine dei carabinieri di Grosseto, il ladro che guidava il furgone in fuga è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Roma Prima Porta.
Per l’uomo era stata emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto, su richiesta della Procura, un’ordinanza di custodia cautelare.
IL FURTO
I fatti risalgono alla notte del 2 maggio. Alcuni soggetti erano entrati all’interno di un capannone industriale ad Albinia, nel comune di Orbetello, per rubare 12 bobine di cavo in rame. E dopo averle caricate su un furgone l’arrestato si era messo alla guida imboccando la statale Aurelia in direzione Roma.
Dopo pochi chilometri, il furgone era stato intercettato dalla pattuglia del Norm di Orbetello all’altezza dello svincolo Capalbio. Il furgone aveva inizialmente ignorato l’alt dei militari iniziando a zigzagare tra le corsie, effettuando manovre pericolose e a forte velocità, provando anche a speronare la vettura dei Carabinieri.
I militari erano riusciti a far fermare il mezzo e, scesi dalla vettura, lo avevano accerchiato a piedi: a questo punto, mentre i due carabinieri si avvicinavano alla cabina di guida avanzando lungo i lati del furgone, il guidatore improvvisamente aveva ingranato la retro marcia colpendo violentemente la gazzella dell’Arma posizionata dietro, e investendo anche i due militari che, colpiti dal mezzo in fuga, sono caduti a terra.
Il furgone era ripartito a folle velocità con il portellone posteriore aperto a causa dell’urto, proseguendo nonostante i due carabinieri avessero esploso diversi colpi con le loro armi d’ordinanza all’indirizzo degli pneumatici. I militari si erano nuovamente messi alla guida per riprendere l’inseguimento, e con l’autoradio gravemente danneggiata ma ancora funzionante avevano tallonato a breve distanza il furgone per diversi chilometri, intimando in ogni modo l’alt. Il furgone era infine andato a sbattere contro un guard-rail.
L’uomo alla guida era uscito dall’abitacolo dandosi alla fuga verso la campagna circostante, approfittando del buio e riuscendo a far perdere le proprie tracce. I due Carabinieri erano stati trasportati in ospedale a Orbetello, fortunatamente con ferite lievi.
LE INDAGINI
Le indagini svolte dall’Arma di Orbetello e dal Nucleo Investigativo di Grosseto erano partite sin da quella stessa mattina, a cominciare dal furgone dove a bordo era state rinvenute le bobine di rame, poi restituite al legittimo proprietario.
Eseguiti i dovuti accertamenti tecnico-scientifici sul mezzo, sugli utilizzatori, e incrociati i dati di utenze telefoniche, era emerso poco dopo il soggetto indagato, già gravato da precedenti specifici, la cui ricerca aveva appunto condotto fino a una roulotte posizionata su un campo in zona Roma Prima Porta. La ricerche, tuttavia, avevano dato esito negativo, visto che dell’uomo non vi era nessuna traccia.
Oggi i militari della Stazione carabinieri di Prima Porta, in contatto con i colleghi di Grosseto, dopo alcuni servizi di osservazione sono riusciti a individuare e fermare l’uomo, condotto al carcere di Regina Coeli.