
GROSSETO – Il ministro della salute, Orazio Schillaci, è stato ospite questa mattina, 22 settembre, all’assemblea sindacale Anaao Assomed all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Un incontro fortemente voluto da Anaao per discutere insieme della condizione critica dei professionisti delle aziende territoriali, tra il blocco del tetto di spesa per il personale, il sostanziale blocco della produttività aggiuntiva e la scarsa attrattività di molte specialistiche e delle sedi più disagiate. «Punti dolenti diffusi – per il sindacato – su tutto il territorio nazionale ma, che osservati dalla prospettiva della Asl Toscana sud est, assumono ancora più peso, viste le peculiarità di estensione territoriale a bassa densità abitativa, indice di vecchiaia elevato e presenza di zone orograficamente disagiate».
«Quando penso alla sanità italiana – ha detto Schillaci -, che è apprezzata soprattutto all’estero, la parte migliore sono sicuramente gli operatori sanitari. Penso ai medici, agli infermieri, ma anche a tutti gli operatori sanitari che vanno valorizzati e pagati meglio. Ma servono anche delle competenze nuove, adatte alla sanità del terzo millennio; la telemedicina, l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, per offrire soprattutto ai pazienti che non vivono nelle grandi città, una sanità migliore. Indipendentemente da quanto uno guadagni. È questo l’argomento che più mi sta a cuore».
«Bisogna – ha aggiunto – che chi vive in Italia abbia le stesse possibilità di cura indipendentemente da dove risiede e questo con la telemedicina credo che sia possibile. Ad esempio avere consulti in tempo rapido o avere a disposizione medici esperti in una determinata patologia. Ecco su questo stiamo puntando molto, anche con i fondi per il Pnrr. Abbiamo bisogno ovviamente del contributo delle Regioni, ma credo che siamo sulla strada giusta e che l’innovazione messa al servizio della sanità e dei cittadini potrà migliorare l’offerta nel nostro paese».
L’incontro è stato anche l’occasione per parlare dell’approvazione del cosiddetto “scudo penale” per i medici. «Credo – ha affermato il ministro – che la riforma che abbiamo fatto sulla colpa professionale dei medici sia importante. I medici e operatori sanitari hanno bisogno di lavorare tranquillamente, che vuol dire, offrire ai cittadini una sanità più efficace con meno liste d’attesa, con meno esami inutili senza togliere niente ai cittadini. Se poi un medico sbaglia nella sua attività professionale c’è sempre la parte civile, quindi credo che sia un’opportunità dovuta dopo tanto tempo, a chi tra mille difficoltà si sacrifica ogni giorno per offrire nel servizio sanitario pubblico la migliore sanità possibile a tutti».
Erano presenti al dibattito anche il prefetto di Grosseto, Paola Berardino; il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti; l’onorevole Fabrizio Rossi; la senatrice Simona Petrucci e i candidati di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali.
Durante l’incontro sono intervenuti Marco Torre, direttore generale Asl Toscana sud est; Manuele Bartalucci, referente Anaao per l’ospedale della Misericordia; Roberto Monaco, segretario nazionale Fnomceo; Flavio Civitelli, vicesegretario nazionale vicario Anaao Assomed; Francesco Carbone, segretario aziendale Asl Toscana sud est.
Dopo l’assemblea il ministro Schillaci ha poi visitato la struttura ospedaliera grossetana.


