
GROSSETO – «Nessuna azienda italiana che lavora all’estero dovrà più sentirsi sola». Con queste parole il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riassunto la strategia del governo per rafforzare il legame tra il mondo produttivo e la rete diplomatica. Un impegno che riguarda da vicino anche le imprese maremmane, chiamate sempre più a cogliere le opportunità dei mercati internazionali.
Il titolare della Farnesina, intervenuto in diretta streaming durante l’incontro organizzato dal Comune di Grosseto al Teatro degli Industri sulle nuove prospettive internazionali della Maremma, ha annunciato la riforma del Ministero, che dal 1° gennaio assumerà anche una funzione economica, con una direzione generale dedicata alla crescita e all’internazionalizzazione. «Il Ministero non sarà più solo politica estera, ma anche commercio internazionale – ha spiegato Tajani –. Ogni ambasciata dovrà diventare una piattaforma per sostenere le esportazioni e favorire gli investimenti».
Il piano prevede incontri diretti tra ambasciatori e imprenditori attraverso una piattaforma online, con la possibilità di prenotare colloqui B2B mirati. «L’anno scorso – ha ricordato il ministro – oltre 1.500 imprenditori hanno incontrato i nostri ambasciatori. Vogliamo ripetere e ampliare questa esperienza: chi opera in settori come l’agroalimentare, la meccanica, la nautica o il turismo avrà un contatto diretto con chi rappresenta l’Italia nei mercati strategici».
Tra i mercati indicati come prioritari ci sono Stati Uniti, Canada, Messico, Paesi del Golfo, Nord Africa, India e Sud-Est asiatico. L’obiettivo, ha ribadito Tajani, è «raggiungere i 700 miliardi di export entro il 2027» attraverso una strategia scientifica e capillare di supporto.
Il ministro ha sottolineato anche l’importanza dell’accordo Mercosur, che aprirà nuove opportunità soprattutto nel settore industriale e in parte dell’agricoltura, e ha ricordato il ruolo del “Piano Mattei” per rafforzare la presenza italiana in Africa.
«Le ambasciate italiane hanno già pubblicato un vademecum con tutte le informazioni sui Paesi in cui operano – ha aggiunto –: strumenti concreti che possono aiutare gli imprenditori a orientarsi. A Grosseto e in Maremma, chiunque voglia sviluppare relazioni commerciali con l’estero potrà farlo contando sul sostegno delle nostre strutture».
Il sindaco di Grosseto diventa consigliere del ministro
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo del sindaco di Grosseto, che è stato indicato come punto di riferimento istituzionale per facilitare il dialogo tra le imprese locali e il Ministero degli Esteri. Antonfrancesco Vivarelli Colonna a breve sarà nominato consigliere del ministro per agroalimentare e gli affare esteri.
All’iniziativa erano presenti i rappresentanti del territorio, dalle forze dell’ordine agli amministratori e molti imprenditori oltre alle associazioni di categoria. La novità dell’ufficio relazioni internazionali del Comune di Grosseto è stata salutata con favore anche dai territori delle province limitrofe: all’incontro di oggi era presente anche il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, l’assesdore di Siena Giuseppe Giordano, il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella, il senatore Manuel Vescovi, il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti, Luciano Serra, presidente Assonat, il consigliere comunale di Dicomano Saverio Zeni.
«Siamo chiamati a compiere un’impresa titanica – commenta Luca Agresti, assessore del Comune di Grosseto e candidato di Forza Italia alle prossime elezioni regionali –. L’Europa e così il Belpaese vivono un periodo particolarmente complesso, legato alla crisi economica, alle guerre in Ucraina e in Palestina e ai dazi degli Stati Uniti. È necessario sostenere le imprese, che oltre a rappresentare il Made in Italy nel mondo garantiscono molti posti di lavoro, e creare una rete capace di aprire nuovi orizzonti commerciali. Oltre ai nostri partner europei e americani, è importante entrare con sempre più decisione nei mercati asiatici o del Medio Oriente».


