
FOLLONICA – «Il sindaco di Follonica si è astenuto sulla mozione di riconoscimento della Palestina. Peraltro, in modo piuttosto irrituale, ha dichiarato il voto di astensione della lista civica, che pure ha un proprio capogruppo».
A dirlo all’indomani del Consiglio comunale di Follonica è il segretario del Partito democratico, Matteo Iannitelli.
«Dante considerava gli ignavi indegni persino di occupare un girone dell’inferno. Li collocava fuori dalle mura, condannati a inseguire per l’eternità una bandierina che girava su se stessa».
Caro Matteo – afferma Iannitelli rivolgendosi al sindaco Buoncristiani -, davanti a un genocidio che si consuma adesso, sulle sponde dello stesso mare che bagna Follonica, con immagini quotidiane di bambini mutilati, persone ridotte alla fame, famiglie intere che vivono in condizioni inimmaginabili, astenersi è desolante, è sconfortante. Follonica è solidale. Si è contraddistinta, da sempre, per generosità, cuore e sensibilità verso gli ultimi. Follonica è partigiana, nel senso che parteggia, scegliendo sempre da che parte stare, senza esitazioni».
«I cittadini follonichesi sono abituati a questa chiarezza. Non ad un sindaco che resta in silenzio o che si trincera dietro l’astensione. I cittadini follonichesi preferiscono il coraggio di schierarsi, di lottare anche solo per un simbolo, pur di stare dalla parte giusta della storia».
«Anche se la mozione era solo un gesto simbolico, mi ha colpito molto l’astensione del sindaco. Non stupisce la posizione di Fratelli d’Italia, che non merita neppure un commento».