
GROSSETO – Sarà Stefano Scaramelli il capolista alle prossime elezioni regionali per “Giani Presidente Casa riformista”. La lista, c he è stata firmata dai segretari nazionali di Italia viva, Più Europa, Repubblicani, Partito socialista, e in cui «saranno presenti personalità civiche» si presenta però senza simboli di partito. «Le forze riformiste presenti si sono spogliate dei propri simboli: Casa riformista è un contenitore» afferma Scaramelli.
«Questo è un momento complesso – afferma Valerio Pizzuti presidente provinciale di Italia viva -. Italia viva sta navigando in mare aperto. Bisogna fare in modo che il Governo toscano sia riconfermato,l per questo siamo felici che il nostro invito a candidarsi sia stato accolto da Scaramelli».
«Rivendico il lavoro fatto in questi anni con Giani – afferma Scaramelli -. Per ben 48 volte questa maggioranza è rimasta in piedi grazie ai miei voti. Ho dato la mia disponibilità ad essere presente in ogni collegio. Grosseto mi ha chiesto la mia presenza e io ho risposto di sì oltre che su Siena che è la mia città. Vogliamo dimostrare che una coalizione ampia è maggioranza in città e in questa provincia».
«Più che in mare aperto, io credo che Italia viva sia un porto aperto, ad ogni barca che sia riformista – prosegue Scaramelli -. Casa riformista è un contenitore che deve riequilibrare la presenza di alleati scomodi. È un bene allargare la coalizione, perché deve essere vincente, ma non possiamo tornare indietro rispetto a tre settori fondamentali: tutelare mondo venatorio e mondo dell’agricoltura che, grazie ai giusti equilibri raggiunti, vivono in simbiosi. Non si può tornare indietro sulle infrastrutture, e neppure sulla sanità. Dobbiamo tornare ad occuparcene anche per quanto riguarda le aree interne non solo al Misericordia, perché l’ospedale se periferico ha bisogno di politiche specifiche».
Poi Scaramelli precisa: «Rivendichiamo il lavoro fatto in Regione, la legge sui balneari, quella sul turismo. Oggi annuncio a mia firma una proposta di legge speciale per le città di mare, che hanno un carico differente durante l’anno determinato dai turisti che portano ricchezza ma richiedono anche servizi speciali, come rifiuti, sicurezza… serve un quadro speciale perché non si leda il diritto al quieto vivere nei quartieri residenziali. Abbiamo fatto una legge speciale per la Toscana diffusa, da cui trarranno beneficio le aree interne, ora ne serve una per le città di mare».