
ORBETELLO – «Se sarò eletto, mi occuperò del mio settore, cercherò di essere la voce del mondo agricolo, un mondo pericolosamente dimenticato dalle agende politiche di tutti i partiti» afferma Luca Giacomelli capolista del Movimento 5 Stelle per la provincia di Grosseto.
Orbetellano, 37 anni, Giacomelli è un piccolo agricoltore, attivista del M5S grossetano da oltre 15 anni che ha svolto vari ruoli di coordinamento politico a livello territoriale, sia con il M5S che con il movimento degli agricoltori.
«In un mondo sempre più finanziarizzato e digitalizzato, ci stiamo dimenticando l’importanza vitale del mondo agricolo. Ma senza l’agricoltura non ci sarebbe il cibo nelle nostre tavole, non ci sarebbe la vita. Partendo dai bisogni reali del settore, la mia grande sfida sarà proprio questa: tornare a mettere il cibo al centro della tavola, mettere l’agricoltura al centro della nostra vita, tornare a dare al settore primario l’importanza e l’attenzione che merita. Soprattutto ai piccoli coltivatori, che sono la vera linfa vitale del nostro territorio. Con bandi mirati e investimenti specifici. Agricoltura – conclude – per noi vuol dire tante cose: vuol dire qualità dei prodotti, commercio, export, vuol dire valorizzare le tante eccellenze del made in Italy, vuol dire secoli di cultura e tradizioni, vuol dire portare nelle nostre tavole cibo buono e sano, quindi benessere e sviluppo per tutto il Paese. Lavorerò per questo».
«Ho accettato questo ruolo con entusiasmo ma anche un profondo senso di responsabilità verso un territorio e una comunità, quella maremmana, sempre abbandonati dalla lontana Firenze. Non mi candido per convenienza: voglio rimboccarmi le maniche e impegnarmi per i miei figli e per la nostra Maremma, una terra meravigliosa, un patrimonio inestimabile che merita molto di più dello stato di degrado di cui è vittima, lasciato allo sbando dalla politica, interessata ai territori con bacini di voti più popolosi. Vogliamo portare finalmente la voce della Maremma a Firenze».
«Sono stato alluvionato 2 volte – racconta Giacomelli – e so cosa significa vivere con la paura. Nel 2025 non è più accettabile. Mi batterò affinché i cittadini possano dormire sonni tranquilli. Le mie proposte: invasi a monte per raccogliere le acque e una vera pulizia del letto dei fiumi. Parlerò con i fatti».