
RAVI – «Con il suo comunicato sul presunto “atto vandalico” al cimitero di Ravi, comune di Gavorrano, la sindaca dimostra di ritenere i cittadini stupidi, come se non sapessero cosa accade nel loro paese» – attacca Andrea Maule, capogruppo Noi, per Gavorrano.
«Ma i cittadini di Ravi, e non solo loro, conoscono bene lo stato di degrado e di abbandono che caratterizza da anni quel cimitero.
Altro che vandali: qui c’è solo il degrado causato dalla sindaca e dalla sua Giunta.»
Già nell’ottobre 2024 avevamo denunciato pubblicamente come, a seguito delle esumazioni di settembre e ottobre, le ossa di molti defunti fossero rimaste per mesi in sacchi di plastica, completamente incustodite.
Un fatto gravissimo, ignorato dalla prima cittadina, che oggi cerca di nascondere le proprie responsabilità dietro una frettolosa e inverosimile accusa di vandalismo.
La tempistica è significativa: proprio il giorno in cui Tv9 stava realizzando un servizio televisivo sullo stato di abbandono del cimitero, la sindaca si è affrettata a diffondere un comunicato, nel maldestro tentativo di coprirsi politicamente.
«Invitiamo la sindaca – prosegue Maule – a chiedere direttamente agli abitanti di Ravi se credono davvero che un fantomatico atto vandalico abbia ridotto il cimitero in queste condizioni, oppure se, come sanno tutti, si tratta di mesi e mesi di incuria e totale mancanza di manutenzione da parte sua e della sua Giunta.»
«È una presa in giro bella e buona – aggiunge Patrizio Vitagliano, presidente del circolo Fratelli d’Italia Gavorrano –.
Non esiste alcun atto vandalico: c’è solo un cimitero lasciato a marcire, con cancelli divelti, serrature rotte e sacchi di ossa abbandonati come se fossero spazzatura. La sindaca non solo non si è mai assunta le sue responsabilità, ma ora inventa un nemico immaginario pur di coprire il totale fallimento della sua Giunta. È inaccettabile, ed è uno schiaffo alla memoria dei defunti e alla dignità dei cittadini.»
«Il gruppo consiliare Noi, per Gavorrano si mette da subito a disposizione delle autorità competenti per fornire la propria testimonianza e invita le forze dell’ordine ad ascoltare gli abitanti di Ravi, che frequentano abitualmente il cimitero e possono confermare se davvero ci siano state irruzioni vandaliche o se quel luogo sacro versa da mesi nelle stesse, indegne condizioni.
Chiediamo inoltre l’immediato intervento della sindaca Ulivieri e della sua Giunta per porre fine a questa situazione intollerabile, attraverso misure concrete e verificabili – dal ripristino di cancelli, porte e serrature alla custodia regolare dei resti in ossario, fino a pulizia straordinaria, manutenzione costante e controllo degli accessi – così da restituire ai cittadini un luogo di culto dignitoso, dove poter onorare e piangere i propri cari nel rispetto e nel decoro che meritano».