
GROSSETO – Quattro giorni di dibattiti, musica, cinema, impegno civile e mobilitazione antifascista: si è chiuso alla mezzanotte di domenica 7 settembre il festival Agitiamoci!, promosso dall’Alleanza Antifascista provinciale di Grosseto.
«Un’iniziativa che ha visto la città animarsi dal 4 al 7 settembre con una partecipazione straordinaria di giovani, famiglie, associazioni e cittadini, culminata nella fiaccolata di sabato sera a sostegno della Global Sumud Flotilla e nel grande concerto finale al Parco Ombrone – spiegano gli organizzatori -. Il festival ha rappresentato una risposta netta e unitaria della società civile alle provocazioni fasciste che, negli stessi giorni, hanno visto a Principina a Mare lo svolgersi della festa nazionale di CasaPound e la proposta di legge di remigrazione. Un concetto arrivato anche in consiglio comunale cittadino».
«Il successo di Agitiamoci! è la dimostrazione che Grosseto non si piega all’indifferenza né alla nostalgia del fascismo – sottolinea l’Alleanza Antifascista – ma sa mobilitarsi e riempire le piazze con i valori della democrazia, della libertà e della Costituzione. Non poteva esserci messaggio più chiaro, in una terra profondamente segnata dalla violenza nazifascista, dalle stragi di Niccioleta ai Martiri di Istia e Roccastrada, fino a Norma Parenti e a tutte le vittime ricordate dalle pietre di inciampo e dai monumenti commemorativi disseminati sul territorio».
Durante le quattro giornate si sono alternati ospiti di rilievo nazionale e locale: il professor Saverio Ferrari in un dibattito su “vecchi e nuovi fascismi”; esponenti di partiti, associazioni e sindacati in una tavola rotonda partecipata; momenti culturali e artistici come il concerto dell’Alexian Group e la fiaccolata introdotta dal membro della segreteria nazionale Cgil Lara Ghiglione. Fino alla conclusione con il concertone antifascista che ha visto sul palco band emergenti e storiche, dal territorio e da fuori provincia.
Particolarmente significativa è stata la fiaccolata per Gaza, che ha illuminato le mura medicee con la presenza di centinaia di persone, grandi e bambini, unite da un messaggio di pace e solidarietà internazionale.
«Agitiamoci! non è stato soltanto un festival – continua l’Alleanza – ma una dichiarazione collettiva: Grosseto non vuole essere terreno fertile per l’odio, non vuole piegarsi alla retorica neofascista e razzista, ma vuole essere palcoscenico di democrazia, cultura e solidarietà. La nostra comunità ha scelto da che parte stare, e lo ha fatto con forza, con la memoria della Resistenza e con lo sguardo rivolto al futuro. Per questo Agitiamoci! non si è limitato a proporre quattro giornate di cultura e di musica, ma ha voluto ribadire che l’antifascismo non è un ricordo da commemorare una volta l’anno: è un impegno quotidiano, che riguarda tutti e tutte. I rigurgiti fascisti che cercano spazio nel nostro territorio, così come nel Paese, non sono folklore da tollerare ma minacce reali alla convivenza democratica. La risposta di Grosseto con Agitiamoci! è stata chiara: non ci sarà mai spazio per chi predica odio, razzismo e violenza, ma solo per la memoria, la solidarietà e la libertà».
«Con la riuscita di Agitiamoci!, Grosseto ha dato la sua risposta – concludono -: un popolo unito, capace di mobilitarsi e di difendere i valori dell’antifascismo, riaffermando che questa terra non dimentica la sua storia e non accetta in silenzio e con noncuranza rigurgiti nostalgici».