
GROSSETO – Una montagna di rifiuti, tra organici e non, tronchi secchi, lamiere, vecchi mobili, latte e persino un water. È quanto si può trovare entrando in città, a Grosseto, in un lembo di terra stretto tra la ferrovia e l’Aurelia, subito dopo la rotonda del badilante, al diversivo.
Una montagna di rifiuti che giace lì da tempo, ma che ora è evidente più che mai da quando è stato tagliato l’albero che la copriva parzialmente. A lamentare la situazione alcuni lettori, che, a più riprese, ci hanno scritto per segnalare la cosa.
La situazione è frutto dell’abbandono selvaggio di rifiuti che spesso cittadini incivili fanno, e i costi di tutto questo ricadono poi sulla comunità.
Il Comune, da noi contattato, ha confermato che sull’area è già previsto un intervento di bonifica.
«L’area osi trova tra la tratta ferroviaria Roma-Genova e la sede stradale di via Circonvallazione Nord, ed è di proprietà del demanio statale – ex Canale del diversivo, attualmente in concessione al Comune di Grosseto – afferma l’assessore all’ambiente Erika Vanelli -. Nel corso degli anni, tale area è stata interessata da fenomeni di abbandono incontrollato di rifiuti da parte di ignoti, con accumuli seriali di materiali di varia natura. A fronte di questa situazione, l’Amministrazione comunale ha predisposto un piano di bonifica, pur dovendo affrontare significative difficoltà operative legate alla particolare ubicazione e ai vincoli fisici che caratterizzano la zona».
«Una prima fase dell’intervento ha previsto la rimozione della vegetazione infestante e il taglio di piante ad alto fusto, al fine di migliorarne l’accessibilità – prosegue Vanelli -. Successivamente, è stata effettuata una valutazione qualitativa dei rifiuti abbandonati, così da procedere a una cernita mirata e al corretto conferimento degli stessi presso le apposite strutture autorizzate».
«Nelle prossime settimane si procederà con le ulteriori operazioni di bonifica, finalizzate al completo recupero dell’area, restituendole il necessario decoro urbano e garantendo condizioni adeguate di salubrità ambientale».


