
PAGANICO – «Rane terrorizzate, messe su carriole e poi recuperate da terra man mano che tentano di scappare. Questo il presunto divertimento offerto dal Palio della Granocchia, che si terrà anche quest’anno la prossima domenica – 7 settembre – presso il Comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto. Lav ha per l’ennesima volta diffidato il sindaco di Civitella Paganico e il presidente della Pro Loco di Paganico a disporre la immediata ed urgente sospensione del Palio, nonché ogni attività di organizzazione della manifestazione» inizia così la nota dell’ìassociazione animalista.
«Le indagini dello scorso anno, che erano seguite alla nostra precedente diffida, si erano concluse con un’archiviazione non condivisibile: nell’ordinanza di archiviazione, infatti, si parla solo di disagio e stress per gli animali, e non si cita invece la sofferenza riconosciuta dai medici veterinari del presidio pubblico, gli unici che possono dare un simile giudizio tecnico».
«Come era emerso infatti dal parere tecnico sfavorevole dell’Azienda USL Toscana Sud Est di Grosseto per l’edizione del 2024, peraltro ribadito anche in altre manifestazioni precedenti, il Palio costituisce un evento inadeguato e fonte di sofferenza per le rane, auspicando che lo stesso “possa trovare una dimensione simbolica che prescinda dall’impiego diretto di animali, che per le caratteristiche etologiche non sono adatti a tali manifestazioni”» prosegue Lav.
«Per le rane, dunque, non solo stress, ma sofferenze autentiche evidenti. Durante la gara, gli animali non solo sono costretti a subire i rumori che la competizione comporta, ma anche le vibrazioni delle carrette su cui vengono portati a tutta velocità e le manipolazioni dei partecipanti nel riposizionarli sulle stesse una volta saltate giù per paura».
«Se tutto questo non costituisce una sevizia o una tortura non c’è dubbio che rappresenti quanto meno la sottoposizione dell’animale ad un comportamento insopportabile per le sue caratteristiche etologiche e quindi un maltrattamento – dichiara Giacomo Bottinelli di Lav – così come aveva contestato il P.M. Ferraro per il palio della Granocchia 2023 nel suo avviso di conclusione delle indagini, sintomo che il procedimento penale per il Sindaco e per il Presidente della Pro Loco sarebbe dovuto proseguire».
«Inoltre, l’inserimento del Palio nell’elenco delle manifestazioni storiche della Regione Toscana non può scriminare la condotta degli organizzatori e del Sindaco, visto che come precisato dall’Ente regionale tale inserimento non ha alcun valore autorizzatorio delle manifestazioni nello stesso inserite e che non viene effettuato alcun vaglio da parte della Regione sulla garanzia del benessere animale».
«La Lav continua a opporsi a tale manifestazione e a diffidare il Sindaco e il Presidente della Pro Loco di Paganico, unici responsabili di tale organizzazione e quindi unici responsabili della protezione degli animali, dall’autorizzare tale evento, perché la tradizione del palio non può giustificare la pena e le sofferenze patite dalle rane impiegate – conclude Bottinelli di LAV – L’Associazione si riserva di intervenire con ulteriori azioni legali che riterrà opportune a tutela degli animali coinvolti».