
FOLLONICA – Blitz della Guardia Costiera e del personale Asl nella giornata di ieri, 29 agosto, in un ristorante dove sono stati sequestrati circa 300 chili di pesce non tracciabile, elevate sanzioni per oltre 5mila euro e la sospensione temporanea dell’attività fino al ripristino delle condizioni igieniche minime.
I militari dell’ufficio locale marittimo sono intervenuti insieme al personale dell’Asl di Grosseto, dipartimento di prevenzione, U.F. Sanità Pubblica Veterinaria e sicurezza alimentare in un ristorazione della città e, nell’ambito del controllo, hanno riscontrato numerose violazioni, sia in relazione alla necessaria tracciabilità del prodotto ittico che alle previste condizioni igienico sanitarie.
Le numerose carenze nella manutenzione igienico sanitaria, sia ordinaria che straordinaria, la scarsa pulizia generale dell’intera cucina e degli attrezzi presenti ed il mancato rispetto delle procedure previste dal manuale di autocontrollo Haccp e di sanificazione, hanno inevitabilmente portato all’emissione da parte dell’autorità sanitaria di un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività, sino al ripristino delle condizioni minime necessarie. Nello stesso contesto gli accertatori hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessiva di oltre 5.000 euro, unitamente al sequestro di quasi 300 kg di prodotto ittico non tracciabile.
«L’attività della Guardia costiera – fanno sapere dall’Ufficio locale -, come sempre, è diretta a garantire una salvaguardia complessiva di tutto il settore, sia per i profili riguardanti la tutela della salute del consumatore finale che per quelli attinenti alla necessaria salvaguardia dell’ecosistema marino e della fauna ittica. Le tematiche citate, data l’importanza, sono oggetto di particolare attenzione anche a livello regionale, grazie al coordinamento operato dalla Direzione Marittima di Livorno – 2° Centro di Controllo Area Pesca. In tale contesto, l’operazione conclusa si inserisce nell’ordinaria e continuativa vigilanza che i militari del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera mettono in atto per contrastare le attività illegali maggiormente impattanti sullo sforzo di pesca, sull’ambiente e sulla salute del consumatore».