
AMIATA – Amiata in lutto per la morte di Luigi Vagaggini, 74 anni, ex sindaco di Piancastagnaio. Molto conosciuto e apprezzato era stato candidato anche a Pitigliano, oltre che alla guida del Parco nazionale museo delle miniere dell’Amiata.
Tra i colleghi che lo ricordano il sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili: «Oltre ad essere un amico è stato un collega come sindaco di Piancastagnaio e si era candidato anche nel nostro comune, a cui era particolarmente legato. A lui e alla sua famiglia va il mio abbraccio e quello della nostra comunità. Con Luigi condividevamo le esperienze di Fede che hanno contribuito alla nostra formazione personale e sociale. Sono certo che adesso riposa nella pace. A Dio».
Anche il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi lo ricorda: «Ho avuto il privilegio di conoscerlo e anche di scontrarmi con lui, durante i suoi due mandati da sindaco di Piancastagnaio, mentre io ero sindaco di Santa Fiora e per un anno Commissario del Parco delle Miniere dell’Amiata».
«Il nostro rapporto è sempre stato connotato da stima e, per certi versi, da sano spirito di competizione: io che mi davo da fare, e lui che non voleva farsi sorpassare. E ci sfottevamo per questo. Per anni non ci siamo parlati, ma ci siamo punzecchiati a distanza, dopo un celebre litigio. Poi ci siamo ritrovati, con una telefonata e un incontro chiarificatore, in occasione dell’approvazione del decreto che consentiva il rinnovo ventennale delle concessioni geotermiche, un risultato a cui aveva lavorato con grande determinazione».
«Abbiamo convenuto che si trattava di un’occasione storica per l’Amiata e abbiamo deciso di giocarla insieme, dividendoci i compiti: lui le relazioni con il Governo, io con la Regione. Da lì è iniziato un lavoro in simbiosi durato oltre un anno.
Ho visto la sua passione, la sua tenacia, la sua infaticabile dedizione, che lo portavano da Roma a Firenze a Torino anche quando la salute non glielo avrebbe consentito» prosegue Balocchi.
«Ha messo a disposizione il suo enorme patrimonio di relazioni per una causa che andava a beneficio di tutti. Il risultato è un accordo che porta in Amiata 150 milioni di investimenti: resterà anche come suo capolavoro politico. Luigi ha ricoperto altri ruoli importanti, da sindaco di Marciana a capo segreteria presso il Ministero dell’Ambiente, e non solo. È stato storico presidente ed attuale commissario del Parco delle Miniere dell’Amiata. Gli sarebbe piaciuto guidare il Parco dell’Arcipelago Toscano: sentiva quella come la sua ultima missione, ma circostanze politiche non lo hanno consentito».
«La sua salute, poi, è improvvisamente peggiorata in maniera inattesa. Non ho avuto nemmeno il tempo di abituarmi all’idea di non sentirlo più ogni pochi giorni, per un consiglio o per organizzare insieme qualche iniziativa che richiedesse il suo impegno.
La prossima battaglia sarebbe stata la trasformazione del nostro Parco delle Miniere in Ente Parco Nazionale. Non ha potuto combatterla, ma la porteremo avanti anche nel suo ricordo. Mi auguro che tanti si rendano conto di quanto questa sfida serva al nostro territorio e possano sostenerla: sarebbe un nuovo successo che porterebbe ancora il segno del suo passaggio. Sì, siamo tutti di passaggio, ma l’importante è lasciare il segno, dare un senso alla nostra esistenza. Luigi lo ha fatto, senza mai restare indifferente, mettendo in gioco tutta la sua tempra e consumando le proprie energie nelle cause in cui credeva.
Grazie di tutto, caro amico e avversario. Da oggi mi sento più solo, e credo che non solo io».
«La scomparsa di Luigi Vagaggini mi addolora profondamente – afferma il deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi -. Ho avuto l’onore di conoscerlo e di condividere con lui un rapporto di amicizia sincera, oltre che di stima politica e personale. Luigi è stato un amministratore appassionato e capace, che ha sempre messo al centro l’interesse delle comunità che ha guidato, da Piancastagnaio a Marciana Marina, fino al suo recente impegno per il Parco delle miniere dell’Amiata. Alla sua famiglia, ai suoi cari e all’intera comunità amiatina rivolgo le più sentite condoglianze. La sua eredità umana e politica resterà un punto di riferimento per tutti noi».