
FOLLONICA – «Voi da dove avete visto i fuochi del 14 agosto? Spiaggia affollata, bambini sulle spalle e sabbia ovunque? O magari in un ristorante vista mare, pagando il conto e sostenendo l’economia locale? La giunta, con congiunti al seguito, e il capo di gabinetto – dipendente del Comune – no. Hanno scelto, anzi si sono creati, il palco d’onore: l’area di sparo, quella vietata a tutti, senza autorizzazioni e senza dispositivi di protezione. Tanto le regole sono per chi non ha il tesserino da amministratore» l’accusa, piuttosto grave, arriva dai consiglieri di opposizione Andrea Pecorini, Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri e Francesca Stella.
«Richiamati più volte ad allontanarsi, sono rimasti lì. Perché quando ti senti intoccabile, il “divieto di accesso” è solo un cartello da selfie. E infatti due di loro, per completare l’opera, si sono pure fatti male».
«La sicurezza? Uno slogan per foto di rito. L’esempio alla collettività? Un disastro: non solo hanno violato le regole, ma hanno pure mostrato che chi comanda può fregarsene davanti a tutti – prosegue la nota dei gruppi Pd, Follonica a Sinistra, Andrea Pecorini Sindaco -. Ora abbiamo chiesto al sindaco di confermare tutto, spiegare perché si sono piazzati in zona vietata e dire se ci saranno provvedimenti. Ma, conoscendo la sceneggiatura, il finale lo immaginiamo: applausi tra di loro e nessuno che paga il conto».