
FOLLONICA – L’associazione di promozione sociale “Restiamo Umani” organizza a Follonica un corteo cittadino per denunciare il genocidio del popolo palestinese e rompere il silenzio sulla grave situazione umanitaria in corso. L’evento, che raccoglie l’invito alla campagna “Disertiamo il silenzio” del professor Montanari, si terrà il 17 agosto alle 21, con partenza da piazza Sivieri. Percorrerà poi via Roma e viale Italia.
“Sono invitati tutti i cittadini e le cittadine, i partiti politici, le sigle sindacali, le associazioni e l’amministrazione comunale a partecipare a questo momento di mobilitazione, senza distinzioni, per rompere il muro dell’indifferenza e per la giustizia e la dignità umana – spiega l’associazione -. Durante l’evento verrà fatto rumore con ogni mezzo a disposizione: pentole, fischietti, tamburi, applausi, voci… un segnale forte, visibile e udibile, di resistenza civile e solidarietà internazionale. Alzare la voce e fare rumore con ogni mezzo è il segnale per condannare il silenzio sulla violazione dei diritti umani e le atrocità commesse. Tutti coloro che condividono i valori di giustizia, solidarietà e rispetto per i diritti umani sono invitati a mettere la faccia, ad unirsi al corteo con le proprie bandiere, striscioni, cartelli etc. e prendere posizione contro l’ingiustizia e la violenza. Il silenzio e l’indifferenza non devono più prevalere di fronte alle sofferenze di un popolo”.
“Speriamo di vedere una grande partecipazione al corteo Disertiamo il silenzio e che sia un momento di forte denuncia e di mobilitazione – afferma Chiara Marchetti, presidente dell’associazione Restiamo Umani -. Chiediamo a tutti (associazioni, movimenti, sigle politiche e sindacali, rappresentanti istituzionali e singoli cittadini) di metterci la faccia e fare rumore, perché il silenzio uccide. Un appello ai partiti politici: superiamo i personalismi. In questo momento storico, le divisioni interne, e le logiche di parte non possono avere spazio di fronte a un crimine contro l’umanità. Invitiamo quindi anche tutti i partiti politici a unirsi a noi in questo corteo per dare voce a un messaggio unitario di solidarietà con il popolo palestinese. In questo momento di grave crisi umanitaria, è fondamentale che dimostrino la loro capacità di andare oltre le differenze ideologiche”.