
GROSSETO – Doveva essere un’estate calma, prima delle elezioni regionali e invece nei giorni più caldi per la città, quelli che vanno da San Lorenzo a Ferragosto, la politica grossetana vedrà l’ennesima rivoluzione nel centrodestra. A meno di un anno dall’ultimo rimpasto di Governo con la cacciata dell’assessora della Lega Sara Minozzi e l’ingresso di Chiara Vazzano in quota Noc, si cambia ancora.
Ma andiamo per gradi. Prima di tutto c’è da dire che la scelta delle scelte è quella che riguarda il sindaco. Antonfrancesco Vivarelli Colonna si spoglia dell’abito da civico che per quasi dieci anni aveva indossato rappresentando una figura un po’ “super partes” dell’intera coalizione e si mette la “giacca azzurra” di Forza Italia. Un passaggio che è diventato ufficiale questa mattina nella Capitale e che è destinato a cambiare gli assetti dell’alleanza. Intanto in consiglio comunale dopo il passaggio, anche questo di ieri, di Andrea Vasellini e Alessandro Bragaglia alla Lega, il gruppo consiliare Vivarelli Colonna Sindaco, legato da sempre alla lista civica, resta soltanto con un unico consigliere comunale, Alfiero Pieraccini che nei mesi scorsi aveva aderito al Noc. Nelle scorse settimane intanto erano approdati in Forza Italia anche Ludovico Baldi (eletto con la Lega e poi entrato nel Noc) e il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti (anche lui proveniente dalla Lista Vivarelli Colonna). L’altro gruppo civico di maggioranza che fa riferimento al Nuovo Millennio è il Gruppo Misto che conta quattro consiglieri comunali. Ma anche in questo caso è destinato a cambiare presto causa rimpasto.
Dopo il rimpasto a uno si attende un rimpasto a due
La giunta di Vivarelli Colonna dovrebbe presto cambiare. Lo farà a giorni e le scelte riguardano almeno due componenti. Saranno “allontanate” la più recente Chiara Vazzano e Angela Amante, entrambe in quota Noc. Tra gli assessori che entreranno uno dei nomi è quello di Carla Minacci, consigliere del gruppo misto ed espressione di Nuovo Millennio. Questa operazione però sarà una specie di “domino” e proviamo a spiegare perché. Al posto di Carla Minacci in consiglio comunale entrerà Olga Ciaramella, prima dei non eletti nella lista Vivarelli Colonna che nel frattempo avrebbe scelto di stare con Fratelli d’Italia. Quindi in questo caso Nuovo Millennio guadagnerebbe un assessore e perderebbe un consigliere comunale. Fratelli d’Italia sarebbe invece in espansione: arriverebbe a quota 9 consiglieri comunali (primo gruppo in consiglio) e oltre ai tre assessori attuali, Fabrizio Rossi, Bruno Ceccherini (vicesindaco), Erika Vanelli, vedrebbe crescere la sua squadra in giunta con l’ingresso di Simona Rusconi (prima rappresentante diretta di Confartigianato in giunta, poi passata a Nuovo Millenio e ora approdata a Fdi).
Resta ancora da capire chi sia la “seconda assessora” che insieme a Minacci dovrebbe entrare in giunta: quasi sicuramente sarà espressione della Lega, componente Vannacci, ma per il momento sul nome non ci sono ancora certezze.
Le regionali, primo banco di prova
Balza agli occhi naturalmente la trasformazione dell’alleanza di centrodestra che ha avuto negli anni, anche fino a poco tempo fa, una componente civica veramente importante e che ad oggi sembra ridotta ai minimi termini. Il primato della politica nel centrodestra tra l’altro troverà anche un banco di prova importante, proprio a breve, perché l’appuntamento elettorale con le Regionali del 12 ottobre sarà un test dove tutte le forze politiche tradizionali del centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega si misureranno. Sarà il primo test e anche l’ultimo prima delle amministrative che si terranno nella primavera del 2027, una data che sembra lontana, ma che invece è già nella testa e negli orizzonti di tutti.
