
GROSSETO – «Si stupiscono di aver appreso dai giornali l’installazione di un’antenna 5g a Rispescia ma di sconcertante c’è solo l’atteggiamento contraddittorio tenuto dal gruppo consiliare di Forza Italia PPE. Se non fossero partito di maggioranza sarebbe persino da ironizzarci sopra, evidentemente colpiti da una sorta di amnesia politica, visto che un anno e mezzo prima avevano sollecitato il Comune di Grosseto a potenziare le infrastrutture di connettività mentre oggi si scoprono sostenitori di un comitato nato per contrastare proprio quello stesso intervento». Così si legge nella nota di Leonardo Culicchi, consigliere comunale del Pd a Grosseto.
«Andiamo per ordine: nel febbraio 2024, il consigliere di Forza Italia Amedeo Gabbrielli, presenta un ordine del giorno per chiedere il rafforzamento della rete mobile e internet a Rispescia, parlando apertamente di “gravi malfunzionamenti” e definendo il problema della connessione nella frazione grossetana “annoso” e “grave”, descrivendo e continuo ad ironizzare, una situazione ideale solo per chi ancora usa il Commodore 64 o la PlayStation 1».
«L’ODG arriva in Consiglio comunale il 27 febbraio 2024 ma, in accordo con gli assessori di riferimento, il documento viene ritirato con la stessa velocità di una banda larga perché superato dagli eventi; infatti si scopre che il percorso per l’installazione di un’antenna è già iniziato su richiesta di un operatore privato; quindi Forza Italia, partito di maggioranza, si propone come garante nel vigilare il progetto, la correttezza di applicazione e soprattutto la velocità di esecuzione».
«Oggi, luglio 2025, la stessa Forza Italia con tutti i suoi consiglieri comunali, che nel frattempo si sono moltiplicati come nel miracolo dei pani e dei pesci, esprime “grande stupore” per la localizzazione dell’impianto, partecipa alle assemblee di protesta e forti della loro amnesia politica, proprio loro proclamatisi garanti dell’iter procedurale, chiedono chiarimenti sulle autorizzazioni rilasciate e sui soggetti coinvolti. Peraltro, dichiarano alla stampa che da novembre 2024, la connessione internet è diventata persino buona, ponendo in chi li legge e in chi scrive, interrogativi su come sia il vero stato reale della rete mobile e internet a Rispescia».
«Ironia a parte, se non si tratta di amnesia politica, allora sorgono interrogativi seri sulla coerenza e sull’affidabilità di chi è chiamato a governare processi complessi con responsabilità istituzionale. Non si può, infatti, da un lato chiedere l’installazione di un’antenna invocando il disagio dei cittadini, e dall’altro, in campagna elettorale per le regionali, cercare consenso cavalcando proprio le proteste degli abitanti della frazione grossetana».
«A Rispescia servono risposte concrete e soprattutto garanzie in materia ambientale e di salute pubblica da costruire attraverso un confronto serio e trasparente, non attraverso il solito opportunismo politico a caccia di voti. Purtroppo in questa maggioranza i cambi di rotta dettati dalle convenienze del momento sono talmente frequenti che, più che un’antenna per la frazione, servirebbe un’antenna faro dentro l’aula del consiglio comunale».