
GROSSETO – “Da quando è partita la stagione estiva, ogni sabato sera, gli autobus pieni di ragazze e ragazzi che se ne vanno nelle località turistiche come Marina e Castiglione della Pescaia vengono fermati e filmati dalle forze dell’ordine. Conosciamo benissimo il motivo: alcuni accoltellamenti avvenuti nel litorale e, non ultimo, l’ennesimo atto di violenza ai danni di una donna”. Così Potere al popolo Grosseto interviene sulla questione sicurezza sul litorale maremmano.
“Tuttavia i controlli e i vari dispositivi repressivi da soli hanno l’effetto opposto – prosegue Potere al popolo -: contribuiscono a creare un effetto di emergenza che ispira nuova violenza soprattutto tra i più giovani; si veda, ad esempio, il danneggiamento di un autobus da parte di un gruppo di ragazzi avvenuto alcuni giorni fa. Condanniamo senza mezzi termini le aggressioni e i danneggiamenti, ma chiediamo che la discussione si possa spostare in primo luogo tra i banchi di scuola, dove diventa sempre più fondamentale istituire momenti di promozione e prevenzione: sessuale, emotiva, al dialogo intergenerazionale”.
“Chi si impegna in politica ed è interessato a migliorare il sistema culturale e sociale attraverso il dissenso conosce bene il metodo repressivo: un metodo che cerca di scoraggiare il dissenso costruttivo e il diritto a manifestare mediante una serie di interventi come il blocco degli autobus, le perquisizioni e le denunce preventive. Ora lo stesso metodo viene utilizzato contro i giovani il sabato sera. La nostra risposta non è repressione ma prevenzione. Per realizzarla servono spazi di confronto sia in città che nelle località turistiche”.
“Quindi noi ci chiediamo – conclude Potere al popolo -: è utile fare quello che viene fatto ogni sabato, ovvero fermare giovani e abituarli alla spirale della violenza? O sarebbe forse meglio creare e promuovere spazi che non abbiano al centro il consumo ma il benessere e la socialità delle nuove generazioni?”.