
FOLLONICA – Tornano le lamentele da parte di alcuni cittadini anziani riguardo all’accessibilità del cimitero comunale. Dopo la sospensione del servizio di accompagnamento con mezzo elettrico, attivo fino al luglio 2024, diversi visitatori segnalano difficoltà nel raggiungere le tombe dei propri cari, soprattutto nella parte nuova del camposanto.
«Il problema è che nel cimitero di Follonica, una persona anziana od anche con un minimo di limitazioni, non ha una panchina dove sedersi, non ha un minimo di ombra. Le panchine sono solo nella zona dell’ingresso – racconta una cittadina –. Inoltre, i due ingressi sono lontani da tutta la zona nuova e per raggiungere le tombe il percorso è lungo e tutto completamente al sole».
A creare ulteriore disagio, secondo i cittadini, è la sostituzione del vecchio servizio con l’unica opzione attualmente disponibile: la sedia a rotelle. «Fino a luglio 2024 c’era la possibilità di prenotare una macchina elettrica che accompagnava alle tombe, sostituita in via provvisoria (così ci era stato detto) dalle sedie a rotelle. Primo, le sedie a rotelle hanno bisogno di qualcuno che le spinga e non sempre quando una persona vuole andare a trovare un caro, ha la possibilità di essere accompagnato; secondo, non sempre chi non riesce a camminare per lunghi percorsi ha piacere ad usare una sedia a rotelle, in quanto non invalido, ma solo anziano. Questo è intollerabile».
Un altro punto critico riguarda l’organizzazione degli orari: «gli orari del cimitero e quelli dell’ufficio preposto alla consegna delle sedie a rotelle, come si vede, non sono neanche sincronizzati. Ci sono giorni che è aperto il cimitero e l’ufficio è chiuso».
La cittadina conclude con un richiamo al tema dei diritti: «Fondamentale, il problema è che se vogliamo parlare di diritti e rispetto, qui siamo lontani anni luce. La nostra società è ormai anziana, le tasse vengono pagate più dagli anziani che dai giovani, meritano rispetto».
L’auspicio dei cittadini è che l’Amministrazione comunale possa trovare al più presto una soluzione più adeguata per garantire a tutti, in particolare alle persone più fragili, il diritto di rendere visita ai propri defunti in condizioni dignitose e sicure.