
FOLLONICA – “Accogliamo con grande soddisfazione la conferma del finanziamento regionale da oltre 7 milioni di euro destinato al recupero dell’ex Ilva di Follonica, un luogo che rappresenta l’identità storica e culturale della nostra città”. Il commento arriva dai gruppi di minoranza in Consiglio comunale Pd, Follonica a sinistra e Andrea Pecorini Sindaco.
“Un risultato importante, che non nasce dal caso, ma è il frutto di una visione precisa e lungimirante che la precedente amministrazione ha coltivato negli anni – proseguono -: credere nel valore strategico di quest’area per Follonica, lavorare per la sua rinascita come cuore pulsante della cultura, della creatività e della socialità cittadina. Un risultato che poggia anche su scelte amministrative concrete e coraggiose: gli oltre 2 milioni di euro di cofinanziamento già stanziati dalla giunta Benini, la decisione lungimirante di dotarsi di un masterplan che fosse anche un progetto definitivo e il finanziamento e la realizzazione di un vero processo partecipativo, che ha coinvolto cittadini e portatori d’interesse, dalle associazioni al mondo della scuola e dello sport, per costruire insieme una visione condivisa di futuro per l’ex Ilva e per la città. Il frutto di quel lavoro, così come il progetto, sono consultabili al link https://www.next-ilva.it/“.
“Ringraziamo la Regione Toscana, il presidente Eugenio Giani e l’assessore Stefano Baccelli per aver creduto in questo progetto, così come ringraziamo i progettisti e tutta la struttura comunale – affermano Pd, Follonica a sinistra e Andrea Pecorini Sindaco -. Il progetto dell’Ilva nasce infatti dalla sinergia di tutti i settori dell’amministrazione e dalla professionalità delle donne e degli uomini che lavorano ogni giorno in Comune, trasformando una visione politica solida, in un percorso concreto e premiato come primo in Toscana”.
“È la dimostrazione che una città può crescere quando le istituzioni dialogano e collaborano, guardando oltre la contingenza politica e mettendo al centro il bene comune. La rigenerazione dell’ex Ilva non è solo un intervento edilizio, ma il simbolo di un progetto di città che punta sulla cultura, sulla memoria e sulla bellezza per costruire nuove opportunità per tutti”.
“Nel primo anno di mandato della giunta Buoncristiani abbiamo assistito a una comunicazione aggressiva, che ad ogni occasione ha rimarcato una distanza da ciò che per Follonica è stato costruito in questi anni – dicono poi i consiglieri e le consigliere di minoranza -. Pensavamo che il sindaco avesse finalmente imboccato la strada del bene della città, riconoscendo meriti a chi in questa vicenda li ha e invece ecco spuntare il comunicato autoreferenziale e zeppo di falsità, di Fratelli d’Italia. Chi governa ha il dovere di essere sincero con i cittadini e non mettere bandierine appropriandosi del lavoro altrui in maniera autoreferenziale, a meno che non si voglia credere che la storia di Follonica sia iniziata a giugno 2024! Se da un lato il sindaco assume una posizione istituzionalmente ineccepibile, dall’altra arriva lo strappo di Fratelli d’Italia in cerca di visibilità: anche sull’Ilva la maggioranza dimostra quanto sia spaccata e quanto abbia a cuore più di Follonica, la visibilità personale. La scena avrebbe del comico e porterebbe alla memoria il ‘grazie Mario’ di ‘Non ci resta che piangere’, se non fosse drammaticamente tragica per la città”.