
PITIGLIANO – Dibattito in corso sulla scelta dell’Asl di chiudere il reparto di medicina dell’ospedale Petruccioli per lavori. A dire la loro sono i Comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano.
La posizione di Pitigliano e Manciano
“Certamente la sospensione di 60 giorni del reparto di medicina non è una notizia che accogliamo con piacere. Seppur breve, l’interruzione di un servizio così importante è da non sottovalutare. Purtroppo quando la questione riguarda la sicurezza non si possono fare le barricate. Abbiamo già ottenuto che non venisse chiuso il reparto per i due anni di lavori – affermano il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili e il sindaco di Manciano Mirco Morini -. Dalla Ausl ci hanno assicurato che i tempi dei lavori saranno certi e che per fine settembre il reparto sarà nuovamente operativo. Nel frattempo saranno rafforzati gli ambulatori e il pronto soccorso con il personale della medicina. Da parte nostra ci impegneremo a presidiare il rispetto dei tempi. L’obiettivo è quello di chiudere in fretta i lavori dell’ospedale di comunità ed avere un ospedale più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini di tutto il territorio, delle comunità limitrofe e non solo, per molti anni a venire”.
La posizione di Sorano
Contrari invece il sindaco Ugo Lotti e la giunta comunale di Sorano, che hanno ora chiesto un incontro immediato all’Asl, definendo “inaccettabile ogni decisione calata dall’alto senza confronto con il territorio”.
“L’Amministrazione comunale di Sorano esprime la propria forte preoccupazione per una decisione recentemente assunta dall’Asl, in totale assenza di confronto preventivo con il Comune e senza alcuna informazione rivolta ai cittadini – dice il sindaco -. Una scelta unilaterale che, oltre a suscitare sconcerto, rischia di produrre effetti negativi sulla qualità e sull’accessibilità dei servizi sanitari nel nostro territorio. In un momento in cui la sanità pubblica locale richiede dialogo, trasparenza e cooperazione tra enti, risulta del tutto incomprensibile che l’Azienda sanitaria abbia agito in modo isolato, escludendo l’Amministrazione comunale da qualsiasi fase decisionale. Un atteggiamento che non solo mina il principio di leale collaborazione tra istituzioni, ma appare anche irrispettoso nei confronti della nostra comunità”.
Alla luce della gravità della situazione, il sindaco Ugo Lotti ha trasmesso una comunicazione ufficiale all’Asl richiedendo “un riscontro urgente entro e non oltre tre giorni. Se entro tale termine non perverrà alcuna risposta, né si aprirà un confronto serio e costruttivo per affrontare le criticità derivanti da questa decisione, l’Amministrazione si riserva di adottare tutte le misure necessarie, istituzionali e politiche, per opporsi con fermezza al provvedimento”.
“Siamo e restiamo disponibili a un dialogo – dichiara poi il sindaco Lotti – ma non accetteremo imposizioni che ignorano il territorio e le esigenze reali dei cittadini. La tutela della salute pubblica e dei diritti della nostra comunità viene prima di ogni cosa. L’Amministrazione Comunale si augura che, da parte dell’Asl, prevalga il senso di responsabilità e la volontà di costruire insieme risposte efficaci e condivise”.
L’opposizione del gruppo Insieme per Pitigliano
A riassumere le varie posizioni intervenendo sul dibattito arrivano anche i consiglieri di opposizione del gruppo Insieme per Pitigliano: “L’ospedale Petruccioli di Pitigliano al centro di uno scontro senza esclusioni di colpi tra i sindaci di Manciano Mirco Morini e di Pitigliano Giovanni Gentili da una parte e dall’altra il sindaco di Sorano Ugo Lotti, con il sostegno delle opposizioni dei Consigli comunali. Al centro della contesa l’annuncio della Usl Sud Est della chiusura per 60 giorni del reparto di Medicina dell’Ospedale Petruccioli per lavori in corso. Morbida e comprensiva la posizione dei sindaci di Pitigliano e Manciano, in sostanza un via libera alla chiusura. Dura e ultimativa quella del sindaco Lotti che addirittura chiede il ritiro dell’ordine di chiusura del reparto e contesta, da tecnico, anche l’organizzazione dei lavori”.
“Inutile dire che la polemica tocca direttamente i bisogni dei cittadini e alimenta i sospetti sul futuro del nostro ospedale Petruccioli – prosegue l’opposizione pitiglianese -. In altre zone della Usl Sud Est sono in corso potenziamenti e riorganizzazioni dei servizi (vedi l’ospedale Amiata di Castel del Piano) mentre invece, dicono i cittadini, a Pitigliano non di vede niente. Solo la ‘casetta’ in costruzione che costerà milioni di euro e di cui non si sentiva minimamente la necessità. I tanto annunciati Ospedali di comunità, sottolinea giustamente il sindaco di Sorano, non hanno futuro se non supportati dalla presenza dei medici di base che ormai – sottolineano i vari consiglieri comunali intervenuti nel dibattito – sono merce rara”.
“La lista Insieme per Pitigliano denuncia ancora una volta il totale distacco del sindaco e della maggioranza di Pitigliano dai reali bisogni dei cittadini. Dalle dichiarazioni lette in questi giorni l’unica preoccupazione dei Sindaci di Manciano e Pitigliano sembra quella di non disturbare il manovratore – proseguono -. Allora noi chiediamo delle risposte chiare e precise, senza tante storie, ai punti posti dal Sindaco Lotti. Le risposte devono venire dal responsabile della Usl, ai giochetti di parole non crediamo più. E allora proponiamo un Consiglio Comunale congiunto dei tre comuni interessati, presente il direttore generale della nostra Usl. Finalmente forse riusciremo a capire se c’è un progetto per il nostro ospedale e, se c’è, carte alla mano conoscere quale è. Oppure, come scrive il sindaco Lotti, siamo ormai, con la scusa dell’Ospedale di Comunità, alla vigilia di un drastico ridimensionamento dei servizi per i cittadini”.
“Rifiutiamo – concludono i consiglieri di Insieme per Pitigliano, questa politica che giorno dopo giorno toglie certezze e speranza a chi nel territorio vuole ancora vivere. E pensare che il sindaco Gentili in campagna elettorale promise, come uno dei suoi punti programmatici centrali, ‘una sanità a chilometro zero’. Dopo più di tre anni si può dire, da come si stanno mettendo le cose, da ‘sanità a km zero’ a ‘Zero Sanità'”.