
GROSSETO – «In merito all’articolo del 6 luglio mi vedo costretto ad intervenire per contestare e smentire i fatti descritti e le dichiarazioni a me attribuite dal sindacato Uil Fpl».
A dirlo è il governatore della Misericordia di Grosseto, Edoardo Boggi.
«Nell’incontro con i sindacati del 26 giugno 2025 presso la sede della Misericordia con oggetto la contrattazione sulla regolamentazione dei premi di produzione – spiega Boggi -, che oltre che alla presenza dei rappresentanti Uil Fpl si è svolto alla presenza anche dei rappresentanti di Cgil, Cisl e ugl i quali potranno confermare quanto avvenuto, è stato raggiunto un accordo sul pagamento dei suddetti premi cui solo la Uil Fpl si è dichiarata contraria per poi uscire con la nota cui si replica nella quale si è cercato di dare una versione del tutto faziosa e parziale di quanto accaduto ed affermato nell’incontro».
«L’accordo prevede che i premi siano corrisposti a luglio, con solo l’eventualità di scissione in due tranche, 50% nel cedolino di luglio 2025 e il rimanente 50% nel cedolino di settembre 2025, si ricorda al sindacato che i pagamenti dell’azienda sanitaria avvengono nelle modalità di anticipo al 60% e a saldo con precise date di pagamento, divise in otto tranche, riportate nel vademecum regionale inviato ogni inizio anno».
«L’iter per la emissione dei pagamenti prevede controlli e rendicontazioni ed è nelle normali dinamiche che talvolta possa avvenire un maggior controllo nelle procedure, per cui è del tutto legittimo per il datore di lavoro proporre una scissione del pagamento dei premi anche solo in via eventuale onde consentire sia il confronto con i rappresentati dei lavoratori che la dovuta informazione sulle dinamiche amministrative dell’associazione. Dispiace che la Uil Fpl, avendo persino nominato un dirigente sindacale interno, affermi di non essere a conoscenza di tali circostanze, quando invece ne è, o dovrebbe esserne, a piena conoscenza».
«Si respingono quindi le infondate asserzioni riportate nella nota e si rappresenta che il Ccnl demanda la regolamentazione e le modalità di erogazione alla contrattazione di II livello senza limiti temporali per la definizione dell’accordo, e nessuna responsabilità può essere addossata alla Misericordia se l’accordo è stato concluso solo il 26 giugno. Si sperava in una condivisione unanime dell’accordo, ma evidentemente c’è un sindacato che preferisce dividere i lavoratori invece che tenerli uniti nelle rivendicazioni per la tutela dei loro diritti e interessi per poi attaccare la mia persona senza fondate motivazioni ed argomentazioni».
«Dispiace infatti – conclude il governatore della Misericordia – che la Uil Fpl mi continui ad attaccare inutilmente sulla stampa nel tentativo di gettare discredito sulla Misericordia di Grosseto che ogni giorno svolge regolarmente, con costante impegno e dedizione di volontari e lavoratori, il suo compito di assistenza nella provincia di Grosseto, criticando senza però mai dare un contributo costruttivo».