
FOLLONICA – Il gruppo consiliare del Partito democratico di Follonica interviene “sull’ennesima dimostrazione di confusione politica e superficialità amministrativa, che stavolta riguarda l’area dell’Ippodromo dei Pini”.
“La delibera approvata dalla maggioranza – dicono i consiglieri Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella – riguarda l’avvio del procedimento per una variante urbanistica che separa l’area sportiva (pista, scuderie, club house e strutture dedicate alle gare ippiche) dalle 167 foresterie, oggi ancora legate a un piano attuativo ormai superato. Un’operazione che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere di rimuovere il vincolo che limita le foresterie all’uso esclusivo per attività ippiche e aprire l’area sportiva ad altri usi, anche non strettamente legati all’ippica”.
“Il Partito democratico ha scelto l’astensione non per ambiguità, ma come preciso atto di responsabilità. Una responsabilità che, al contrario, l’amministrazione Buoncristiani – a guida destra – continua ostinatamente a disertare. Conosciamo bene il valore strategico dell’Ippodromo dei Pini. Per anni, sotto le amministrazioni di centrosinistra, si è lavorato per restituire dignità a un’area centrale per la città. È stato il centrosinistra ad avviare e portare a termine nel 2023 il procedimento per la decadenza e revoca della concessione – una concessione che sarebbe altrimenti durata altri 70 anni. Sempre il centrosinistra ha approvato nel 2024 il nuovo Piano Strutturale, che ha aperto la strada a nuove e diversificate funzioni per tutta l’area dell’ippodromo”.
“Crediamo che l’ippica non sia tramontata, ma che abbia bisogno di essere ripensata e rilanciata con serietà, attraverso un progetto capace di coniugare tradizione e innovazione, sport e cultura, eventi e attività sociali, con una visione chiara e una gestione competente. Per questo oggi non possiamo che denunciare con forza l’approccio raffazzonato dell’amministrazione in carica. La variante urbanistica proposta è figlia di un’impostazione improvvisata, priva di contenuti, senza un’idea di sviluppo coerente né un coinvolgimento reale della cittadinanza. Si parla genericamente di “trasformazione” dell’area, ma non si chiarisce quale sarà il destino delle foresterie. Si evocano “opportunità”, ma senza spiegare per chi, in che tempi, con quali strumenti”.
“La destra si autocelebra per aver “finalmente fatto qualcosa”, ma dimentica – o finge di dimenticare – che senza il lavoro delle amministrazioni precedenti non ci sarebbe stato nulla su cui lavorare. Il loro contributo? Una delibera vaga, generica, che potrebbe aprire la porta a tutto e al contrario di tutto. E quando il Partito Democratico esercita il proprio ruolo di opposizione responsabile, chiedendo trasparenza, metodo e visione, ecco arrivare l’accusa ridicola e pretestuosa di “ritiro di responsabilità”. La verità è che chi ha lasciato vuoti politici e amministrativi è proprio chi oggi guida la città, e continua a eludere l’unica vera domanda che conta: dove vogliamo portare Follonica”?
“Il nostro non è stato un passo indietro, ma un atto coerente con il percorso che abbiamo portato avanti insieme ai nostri alleati.
La nostra astensione è un no a decisioni improvvisate e un sì a un’idea di città seria, partecipata, trasparente. Continueremo a fare la nostra parte, con determinazione e coerenza. Smaschereremo ogni tentativo di maquillage politico e continueremo a chiedere risposte concrete. Perché Follonica merita molto di più di una variante vuota e un’amministrazione che gioca a nascondino con la realtà”.