
GROSSETO – Gloria Mazzi è premio “Pomeriggi culturali a Villa Donati” 2025.
È stato Giacomo Moscato, vincitore della passata edizione, a consegnarlo alla pianista e docente grossetana nel corso di una serata, condotta da Carlo Sestini, alla villa di proprietà di Francesco Donati, presidente della associazione nata da “La Maremma per Dante” e oggi spazio stabile di confronto, approfondimento e condivisione a livello provinciale. Una serata che ha permesso, tramite gli interventi dello stesso presidente Donati e della consigliera della “Maremma per Dante”, Sonia Bonari, di illustrare le iniziative realizzate e quelle in programma, ma anche di conoscere l’attività di Giacomo Moscato, vincitore della prima edizione del premio, che ha consegnato – in una sorta di passaggio di testimone – la targa 2025 a Gloria Mazzi, affiancata dal marito Claudio Cavalieri e dalla sua famiglia, quella naturale e quella di Agimus. Un premio dedicato a chi, attraverso il proprio lavoro, diffonde le eccellenze del territorio in ambito artistico, musicale, letterario, scientifico e sociale.
«Dopo Moscato – ha dichiarato il presidente Francesco Donati – non potevano scegliere persona migliore. Musicista, docente, direttrice artistica, presidente di Agimus Grosseto, Gloria Mazzi è una donna che ha saputo coniugare talento, passione e visione, dando alla musica non solo una “voce”, ma una direzione. Ha saputo coinvolgere per la prima volta anche le istituzioni militari in un progetto artistico e culturale, rendendo la musica un linguaggio comune e trasversale. Inoltre con determinazione e generosità, da anni promuove la cultura musicale nella nostra provincia, facendo crescere il livello sia del pubblico che degli interpreti, rivolgendo uno sguardo speciale ai giovani, ai giovanissimi, a chi rappresenta il futuro. Gloria Mazzi non è solo una professionista di alto livello ma è un riferimento, un esempio, un seme piantato nel cuore della nostra Maremma che continua a dare frutti».
Al termine della premiazione la neo-premiata e il marito Claudio Cavalieri hanno eseguito un piccolo concerto per piano e violino con brani di Piazzolla, Morricone, Pergolesi e Williams.
«Vorrei solo dire grazie a chi ha pensato a questo premio, a chi lo ha reso possibile e a tutti coloro che hanno contribuito alla mia crescita personale e professionale – commenta Gloria Mazzi –. Siete troppi per nominarvi tutti, ma grazie di cuore. Un grazie sincero. Se sono qui, è grazie a tante sfide vinte e perse, tanti momenti difficili e tanti altri meravigliosi. Questo è il percorso: siamo la somma di ciò che abbiamo vissuto e di come abbiamo reagito a ciò che ci è stato presentato. E, perché no, dentro tutto questo ovviamente c’è anche un po’ di follia e incoscienza: fondamentale, direi».