
SCARLINO – Dopo anni di silenzio causati anche dalla pandemia, la Pro Loco di Scarlino, oggi Pro Scarlino Aps, celebra il terzo anno di attività.
«Un bilancio positivo e tanti progetti in cantiere – racconta il presidente Maurizio Bizzarri -. Un percorso di rinascita iniziato nel 2023 per la volontà dell’Amministrazione comunale di riportare in vita la Festa del 19 agosto, simbolo identitario del paese. Tutto è iniziato con l’impegno del Comune per organizzare almeno il corteo storico e coinvolgere i giovani e da lì è bastato un post su Facebook per accendere nuovamente l’entusiasmo: una partecipata assemblea pubblica, la formazione del nuovo direttivo e la ripresa delle attività che hanno subito coinvolto cittadini e turisti».
Dalla sagra del Marrone e Halloween, ai festeggiamenti natalizi alle cene per gli Europei di calcio, passando per la Leopoldina fino alla grande sfida: riportare in vita le Carriere del 19, la festa scarlinese per eccellenza, che dagli anni Settanta ha fatto conoscere il nome di Scarlino in tutta la Toscana. Nel 2024 il sogno è diventato realtà: la manifestazione è tornata nel suo format completo, con la staffetta, il corteo storico, il tiro con l’arco e la rappresentazione scenica. E lo ha fatto con grande successo di pubblico, nonostante si svolgesse di lunedì, come impone la tradizione.
«In questi anni ci siamo strutturati – prosegue Bizzarri – diventando Associazione di promozione sociale, siamo iscritti al Runts, all’albo provinciale delle Pro Loco e all’Unpli regionale e abbiamo chiesto il riconoscimento come associazione storica, per poter accedere ai contributi regionali».
Importante anche l’aspetto logistico: la sede è in pieno centro storico grazie alla collaborazione con il Partito democratico, mentre per sagre ed eventi si è attivata una sinergia con il Circolo Arci e il Comune, che consente la gestione condivisa delle iniziative estive.
Tra i progetti valorizzati spicca la “Scarlinata”, oggi reinterpretata come trekking naturalistico e la grande “Panfortata” di Natale. L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare i campanilismi e lavorare con tutto il territorio.
«I segnali positivi non mancano: la collaborazione con i cacciatori per la sagra estiva, con l’Auser del Puntone per il Carnevale e per la prima volta, con i commercianti di Scarlino Scalo per il recente successo della Festa della Birra – conclude il presidente -. Continueremo su questa strada. L’associazione è aperta a tutti, gli impegni sono tanti e cerchiamo nuovi volontari che vogliano contribuire a rendere Scarlino viva e accogliente tutto l’anno. Le risorse ci sono: paesaggi, storia, natura, clima. Serve solo un po’ di buona volontà».
