
MONTE ARGENTARIO – Il ‘braccio di ferro’ inizia il 21 aprile 2025 quando il gruppo “Per l’Argentario”, con Pec inviata al presidente del Consiglio comunale di Monte Argentario, comunicava il cambio del nome in “Svolta… per l’Argentario” e il rilancio del logo con altre modifiche. La richiesta, firmata all’unanimità dai tre consiglieri che compongono il gruppo, si basava sul regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio, in particolare all’articolo 9, comma 5, che stabilisce che le variazioni relative alla costituzione, composizione e denominazione dei gruppi consiliari devono essere comunicate per iscritto al presidente del Consiglio, che si occupa di informare il Consiglio comunale nella prima seduta utile.
“Nonostante la formalizzazione della richiesta, nel primo Consiglio comunale utile, svoltosi il 28 maggio 2025, il sindaco comunicava pubblicamente che l’istanza non sarebbe stata accolta, motivando la decisione con un’interpretazione molto ‘personale’ delle norme – dichiarano dal gruppo di opposizione -. Non prendeva posizione né il presidente del Consiglio, al quale la missiva era rivolta, né il segretario comunale garante delle norme. Tuttavia, questa posizione, non veniva condivisa dal gruppo consiliare in quanto le ‘motivazioni’ del sindaco apparivano in contrasto con il regolamento comunale e che si basavano solo sul suo libero pensiero. Legittimo se si tratta di una opinione; non opportuno quando le regole ci sono e vanno semplicemente applicate, come era nel caso specifico”.
“A sostegno della tesi del gruppo consiliare, veniva portata ad esempio anche la sentenza del Tar Trentino Alto Adige, sezione di Trento 75/2009, secondo cui l’autonomia politica dei consiglieri consente di apportare mutamenti all’interno dei gruppi, anche riguardo a simboli e denominazioni, purché non vi siano norme che vietino espressamente tali modifiche – proseguono -. Rispetto a questo la normativa comunale, in questo caso, non prevede restrizioni specifiche, se non il pensiero del sindaco. La Prefettura di Grosseto comunque richiedeva un parere al Ministero dell’Interno che ha chiarito come il mutamento della denominazione del gruppo consiliare sia ammissibile e regolamentato, in assenza di disposizioni specifiche contrarie nel regolamento comunale. In altre parole, la modifica può essere effettuata con l’accordo unanime dei componenti del gruppo, senza bisogno di ulteriori autorizzazioni. Tale pronunciamento veniva comunicato al gruppo consiliare e al sindaco di Monte Argentario”.
“Tra l’altro il cambio di denominazione nasceva da un’esigenza tutta ‘tecnica’ e cioè quella di modificare il logo che riportava sempre il nome del candidato sindaco Roberto Cerulli e riadattarlo alla composizione del Gruppo consiliare, dove Roberto non è presente per incompatibilità lavorativa, pur essendo rimasto sempre al nostro fianco per lavorare con noi – affermano -. Per scelta ‘politica’ abbiamo aggiunto al nostro nome originario la parola ‘Svolta…’ perché riteniamo essere necessaria a questo Comune e al bene del nostro territorio, delle nostre imprese, dei marittimi, degli artigiani e dei nostri cittadini ed ospiti”.
“Siamo contenti del risultato ottenuto – spiega Marco Nieto, che rimane capogruppo – e soprattutto della bontà della nostra scelta. Per noi ‘rilanciare’ la nostra azione politica con un’immagine più coerente al nostro percorso politico è davvero importante e rappresenta un’azione proiettata al futuro. Come abbiamo già detto più volte, il nostro vuole essere un impegno a promuovere un approccio dinamico e produttivo nella gestione delle questioni locali. Vogliamo essere i protagonisti di una politica più vicina, che coinvolga attivamente i cittadini e associazioni del territorio favorendo un dialogo aperto e costruttivo per costruire insieme un futuro migliore”.
“In questa fase il gruppo consiliare e chi ha continuato a lavorare con noi fin da subito – commenta Roberto Cerulli – hanno ritenuto di ‘rivedere’ il simbolo togliendo il mio nome per lasciare lo spazio alla ‘Svolta…’ e per me non c’è stato nessun problema perché all’interno della Svolta ci sono anch’io con l’entusiasmo e la disponibilità con cui abbiamo iniziato il nostro nuovo percorso dopo la sconfitta elettorale. Un ruolo diverso ma sempre al servizio del nostro territorio, al fianco di Marco, Maria e Anna Laura”.
“Il movimento politico culturale che fa riferimento al nostro gruppo consiliare adesso riporta la stessa denominazione e questo, per buona pace di tutti, rappresenta il ‘collante’ della nostra coalizione civica, unita da un programma di idee, da impegno comune e comunione di intenti, per una vera Svolta dell’Argentario – concludono dal gruppo -. Forse anche il nostro modo di far politica e di stare in mezzo alla gente potrà contribuire a dare sostanza al brand Argentario, al quale si aggiunge una ‘nostra’ politica di idee e di impegno”.