
GAVORRANO – Le bollette Tari 2025 stanno arrivando agli agriturismi di Gavorrano e i numeri parlano chiaro: aumenti minimi del 25%, in molti casi rincari anche superiori al 70% rispetto al 2024. Una vera e propria stangata.
«Nel Consiglio comunale del 17 aprile – attacca il gruppo consiliare di minoranza “Noi per Gavorrano” – il nostro capogruppo Andrea Maule aveva messo in evidenza con precisione i numeri e l’impatto sproporzionato delle nuove tariffe. La risposta della maggioranza fu una miscela di arroganza, ostilità e superficialità: la sindaca Stefania Ulivieri, che detiene anche la delega al bilancio, e l’assessore Massimo Borghi, definirono gli aumenti “modesti”, liquidando ogni richiesta di confronto con toni sprezzanti».
«Peggio ancora fece Borghi, che reagì alle osservazioni con un insulto volgare (“vaffa…”), abbandonando l’aula e tornando con frasi ancor più gravi. Un comportamento che oggi, alla luce dei fatti, appare non solo indegno, ma anche ridicolizzato dalla realtà».
«Ci accusarono di allarmismo – dichiara il consigliere Andrea Bartolozzi – e oggi i dati ci danno pienamente ragione. La verità è che non solo hanno sbagliato le previsioni, ma lo hanno fatto con presunzione e totale chiusura al dialogo. Chi governa con questa arroganza dimostra scarsa umiltà e nessuna capacità amministrativa. A pagarne il prezzo sono le imprese, non loro».
«Avevo denunciato in aula l’aumento insostenibile della Tari – ricorda Andrea Maule – e sono stato aggredito verbalmente da un assessore che ricopre incarichi da fin troppi anni. Oggi quelle tariffe pesano come macigni sugli agriturismi, e la responsabilità è tutta di chi ha approvato questi aumenti senza neppure ascoltare. Altro che aumenti modesti: hanno mentito e ora devono intervenire immediatamente».
Il gruppo “Noi per Gavorrano” chiede che la giunta riveda con urgenza le tariffe applicate agli agriturismi, «danneggiati da una scelta miope, ingiusta e ormai palesemente insostenibile. È il minimo che si possa fare per rispettare un settore che rappresenta un pilastro dell’economia locale».