
GAVORRANO – Un’aula magna affollata ha fatto da cornice all’evento di disseminazione dei progetti eTwinning ed Erasmus+ dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.
L’incontro, tenutosi lunedì 9 giugno, ha rappresentato un momento di sintesi e condivisione delle esperienze europee che studenti e docenti hanno vissuto negli ultimi due anni.
Ad aprire l’evento è stata la professoressa Buzzegoli, che ha portato i saluti della dirigente scolastica, impossibilitata a partecipare, ma che ha voluto comunque esprimere il proprio orgoglio per l’impegno e i risultati ottenuti nell’ambito dei programmi europei.
La scuola è infatti impegnata da anni in progetti europei, grazie anche alla visione della professoressa Cristiana Montalti, che ha promosso con determinazione l’importanza del dialogo interculturale e della cittadinanza europea consapevole.
Dalla piattaforma eTwinning alle mobilità Erasmus+: una rete educativa oltre i confini
I progetti eTwinning hanno visto la collaborazione con scuole di Paesi come Spagna, Portogallo e Lituania, attraverso attività didattiche digitali in lingua straniera su temi come l’ambiente, la cittadinanza attiva, il patrimonio culturale e le tradizioni locali. Queste esperienze hanno favorito non solo l’apprendimento, ma anche l’apertura verso l’altro e il rispetto reciproco.
Accanto a eTwinning, l’Istituto partecipa attivamente al programma Erasmus+, per il quale ha ottenuto l’accreditamento KA121 nel 2022. Ciò ha permesso di organizzare mobilità internazionali per studenti e docenti, che hanno potuto partecipare a scambi culturali, corsi di formazione e attività di job shadowing in diversi Paesi europei.
Formazione e confronto: le mobilità dei docenti
Grazie all’accreditamento Erasmus+, numerosi insegnanti dell’Istituto hanno potuto partecipare a corsi di formazione all’estero, affidandosi alla rete di Teachers Academy, in città europee come Dublino, Praga, Berlino, Tenerife e Malta. Questi corsi offrono occasioni preziose di aggiornamento metodologico e confronto con colleghi di altri Paesi, promuovendo una didattica innovativa e aperta all’internazionalizzazione.
A partire da quest’anno, la scuola ha inoltre attivato le prime esperienze di job shadowing, una modalità di mobilità che consente agli insegnanti di osservare da vicino le pratiche educative di scuole partner, immergendosi nella vita scolastica quotidiana di un’altra nazione. Si tratta di una formula altamente formativa che permette di acquisire nuove idee, confrontare approcci e stabilire contatti diretti per future collaborazioni.
Le prime esperienze hanno coinvolto due realtà europee: la scuola “Salduvé Progymnasium” di Šiauliai, in Lituania, e la scuola “Villanskolan” di Ängelholm, in Svezia. In entrambi i casi, le delegazioni italiane hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino sistemi scolastici differenti, rafforzando i legami già esistenti e gettando le basi per nuove mobilità studentesche.
Esperienze concrete: Madeira, Gran Canaria e la riscoperta della “palla Eh!”
Tra le esperienze studentesche più significative degli ultimi due anni, si ricordano lo scambio con studenti di Madeira nel progetto Bridging the distance between us e la collaborazione con il Ceo Juan Carlos I di Valleseco, sull’isola di Gran Canaria, all’interno del progetto Our cubbyholes and secrets. Le attività si sono concentrate sulla valorizzazione delle tradizioni e dello sport come strumento educativo e di dialogo culturale.
In particolare, la settimana di accoglienza Erasmus+ degli studenti di Valleseco ha offerto l’occasione per riscoprire un’antica disciplina locale: la palla Eh!, gioco tradizionale maremmano quasi sconosciuto alle nuove generazioni, ma ricco di valore storico e culturale.
Anche i bambini della scuola primaria hanno partecipato a esperienze significative. Sei di loro hanno preso parte durante lo scorso anno scolastico a una mobilità internazionale nell’ambito del progetto Tangible change in the sustainable food, centrato sulla sostenibilità alimentare. A differenza degli studenti della secondaria, i piccoli sono stati accompagnati dalle insegnanti e hanno alloggiato in strutture condivise, vivendo comunque un’esperienza di autonomia e scoperta.
Uno sguardo al futuro: nuove sfide e prossime destinazioni
Dopo un intervento incentrato sul funzionamento dei progetti eTwinning, l’evento si è concluso con uno sguardo verso il futuro. La progettazione europea, infatti, richiede tempo, cura e anticipo: ogni mobilità va preparata con almeno un anno di lavoro, se non di più.
Per l’anno scolastico 2025/26, l’Istituto ha già in cantiere nuove destinazioni. In Lituania, si prevede di attivare una mobilità studentesca con la scuola primaria di Šiauliai, con cui è già in corso un progetto eTwinning. Un altro importante progetto incentrato sulla lettura è in fase di sviluppo con la Svezia per gli studenti della scuola secondaria di primo grado.
Grazie alla passione e alla competenza del corpo docente, l’Istituto Falcone e Borsellino si conferma una scuola dinamica, aperta all’innovazione e profondamente radicata in una dimensione europea della formazione. Una scuola che guarda avanti, costruendo ponti tra territori, culture e generazioni.