
GAVORRANO – Si è tenuto lo scorso 30 maggio al Parco nazionale delle Colline Metallifere un incontro tra il Consiglio direttivo e i sindaci dell’area, insieme anche ai presidenti della Provincia e dell’Unione dei Comuni montana Colline Metallifere, per affrontare le tante questioni dell’oggi e pianificare le strategie per il futuro.
Il Parco, infatti, costituisce una realtà fortemente identitaria per il territorio su cui ha sede, nel comune di Gavorrano, e da cui svolgerà sempre il ruolo di conservazione e di valorizzazione del patrimonio minerario, geologico, culturale e paesaggistico, insieme a quello materiale ed immateriale legato alla storia mineraria.
“Fulcro della riunione – commentano dal Parco – è stata la condivisione degli intenti e delle soluzioni da adottare alla luce dei cambiamenti che il Parco sta affrontando, in modo da assicurare solide prospettive per l’immediato ma anche per il prossimo futuro. I comuni, l’Unione dei Comuni e la Provincia hanno manifestato la propria disponibilità a supportare e sostenere l’ente parco ed anche, ad affrontare, congiuntamente, uno dei problemi maggiormente atavici e più limitanti che l’organismo porta con sé fin dalla sua fondazione”.
“Il Parco, da sempre, infatti, convive con una limitazione strutturale poiché non rientra nella legge sulle aree protette 394 del 1991: un pesantissimo deficit che continueremo a tentare di portare all’attenzione del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con delega ai Parchi, senatore Claudio Barbaro, al quale verrà richiesto un incontro insieme, anche, ai parlamentari del territorio”.
L’obiettivo è di fondo è collocare il Parco nazionale delle Colline Metallifere alla stregua degli altri parchi nazionali con risorse certe, inquadramento normativo definito ed un organigramma proprio con una propria programmazione nel tempo; quelli evidenziati rappresentano aspetti essenziali per poter immaginare un parco che continui e rafforzi il proprio ruolo ed il proprio protagonismo nell’area ma anche in Toscana, in Italia e nel Mondo.
“Tante sono le sfide da affrontare – concludono dal Parco -; per questo l’incontro ha ribadito collaborazione ed unità d’intenti per governare questa fase e delineare le strategie più opportune per il futuro”.