
ALBERESE – “Tanta strada è stata fatta grazie all’impegno di chi mi ha preceduto e non c’è persona che oggi non consideri il Parco come uno dei motori di questo territorio, una delle istituzioni più riconoscibili, più identitarie e più conosciute”.
Se si dovesse riassumere il valore del Parco della Maremma, lo si potrebbe fare in questo modo, con le parole usate oggi dal presidente Simone Rusci ma, quasi in modo unanime, dagli ospiti che si sono succeduti all’evento “L’invenzione del Parco della Maremma. 50 anni tra conservazione e sviluppo”, organizzato al Granaio lorenese di Spergolaia (Alberese, Grosseto) per celebrare a mezzo secolo esatto dalla data di promulgazione della legge regionale che lo ha istituita, la riserva naturale del sud della Toscana.
Un evento che ha visto la presenza della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, dei sindaci e rappresentanti dei Comuni compresi nel Parco, dei presidenti (Luciano Giorgi, Niccolò Mattei, Giampiero Sammuri, Lucia Venturi e Simone Rusci) che si sono succeduti alla guida dell’ente, del direttore Enrico Giunta; persone che hanno contribuito alla crescita del Parco, che negli anni si è dedicato non solo alla conservazione dell’area, in linea con l’evoluzione delle teorie della conservazione, ma ha anche promosso importanti ricerche di tipo naturalistico e attuato un modello di sviluppo alternativo per un’area del territorio che, se all’inizio della sua storia poteva sembrare pioneristico, ha dimostrato, negli anni, che sviluppo e tutela possono andare di pari passo. Per questo, all’evento di oggi hanno partecipato anche le aziende a Marchio Parco e gli esercizi consigliati, le guide ambientali, i ricercatori, gli “Amici del Parco”, i volontari iscritti all’albo costituito dall’ente.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani: «Un orgoglio per la Toscana»
Il Parco della Maremma compie i suoi primi cinquant’anni e il presidente Eugenio Giani, intervenuto alla cerimonia a Grosseto, sottolinea il “grande significato di questa ricorrenza che in qualche modo costituisce un cordone ombelicale con la Regione Toscana, che era nata solo cinque anni prima, ovvero nel 1970. Il Parco si costituisce il 5 giugno del ‘75 raccogliendo le indicazioni che provenivano dalle comunità locali, soprattutto dai Comuni di Orbetello, Alberese e Grosseto, e contemporaneamente accogliendo la prospettiva di protezione dell’ambiente e della biodiversità, ed è il primo tra i parchi regionali. Si viene così ad affermare una dimensione che ispirerà le 47 aree protette e i 3 Parchi che oggi ha la Toscana. Siamo profondamente orgogliosi di come viene seguita e gestita questa realtà: la preservazione degli animali, le colture tipiche, il rapporto del brand Parco con le comunità che vivono qui, sono un orgoglio per la Toscana”.
L’assessore regionale Monni: «50 anni fa una scelta visionaria»
A Grosseto anche l’assessora regionale all’ambiente, Monia Monni: “Cinquant’anni fa, con l’istituzione del Parco della Maremma, la Toscana ha fatto una scelta che possiamo definire visionaria: il parco, seconda area protetta regionale in Italia, è stato la prima pietra verde di un percorso che ha portato a costruire un vero e proprio sistema di tutela del nostro patrimonio naturale”. Monni passa in rassegna il ‘sistema’ che oggi comprende 3 Parchi naturali regionali, 47 Riserve naturali regionali, 3 Parchi nazionali, 35 Riserve naturali statali, 1 area marina protetta, le Secche della Meloria, 159 Siti della rete Natura 2000 e 165 Alberi monumentali riconosciuti. “Oggi – annuncia Monni – la sfida si rinnova: rendere i parchi e le aree protette laboratori di resilienza climatica, capaci di coniugare la tutela degli ecosistemi con la presenza delle comunità”.
Il deputato FdI, Fabrizio Rossi: «Parco simbolo di tutela e identità del nostro territorio»
“Il Parco della Maremma compie 50 anni, un traguardo straordinario per una delle aree naturali più rappresentative della Toscana e dell’intero Paese. Un simbolo di equilibrio tra conservazione ambientale e sviluppo sostenibile, che ha saputo affermarsi negli anni come modello di gestione e promozione del patrimonio naturale e culturale locale” ha detto Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli d’Italia, componente della Commissione Ambiente della Camera e assessore del Comune di Grosseto, presente ad Alberese in occasione della celebrazione per il cinquantenario dell’istituzione del Parco della Maremma.
“Istituito nel 1975 – ha aggiunto Rossi – grazie anche all’impegno della Regione Toscana, il Parco ha rappresentato sin dall’inizio una sfida coraggiosa, nata in anni in cui la tutela ambientale era tutt’altro che scontata. Oggi è un patrimonio di tutti, frutto di battaglie, visioni lungimiranti e tanto lavoro. In questi decenni ha saputo coniugare la protezione dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, coinvolgendo cittadini, amministrazioni e operatori locali. Celebrare questo anniversario significa anche guardare avanti: con una programmazione estiva ricca, una rinnovata spinta culturale e scientifica e una sempre maggiore attenzione all’educazione ambientale. Il Parco della Maremma è un orgoglio per Grosseto e per la Toscana, e continueremo a sostenerlo come bene comune da custodire e far crescere”.
Il deputato Pd Simiani: «Una nuova consapevolezza ambientale»
“L’evento odierno non premia soltanto una realtà consolidata ma una una intuizione straordinaria che si è rivelata coraggiosa e profondamente lungimirante e che ha saputo trasformare la tutela della natura in una opportunità concreta per il territorio” ha detto il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani durante il suo intervento all’evento per celebrare il 50esimo anniversario del Parco della Maremma.
“All’epoca non fu infatti una decisione facile: c’era diffidenza, paura di perdere spazi e libertà. Oggi, a distanza di 50 anni, possiamo dire che è risultata vincente: ha portato lavoro, cultura, turismo sostenibile e, soprattutto, una nuova consapevolezza ambientale. Non solo ha protetto paesaggi unici, ma ha anche migliorato la qualità della vita nella nostra città e nella nostra regione”.
Gli eventi correlati – Foto, libri e ingresso gratuito al parco
Le celebrazioni per la ricorrenza, molto sentita anche dagli amministratori, proseguono anche nei prossimi giorni con iniziative rivolte alla comunità locale più legata al Parco e ai cittadini e visitatori.
Sabato 7 giugno
Sabato 7 giugno, alle 17.30 al Granaio lorenese è in programma la presentazione del libro fotografico di Giulio Bardi e Federico Santini, edito da Giunti editore, dal titolo “Il Parco della Maremma, mezzo secolo di tutela”, che ripercorre attraverso le foto dell’autore Santini, gli scatti di Alberto Pastorelli e alcune immagini storiche dell’Archivio Foto Gori, e i testi di Bardi, la storia dalla nascita dell’area tutelata ai giorni nostri.
Un volume che celebra, in italiano e inglese, la storia del parco e il patrimonio ambientale, e che la racconta andando a ritroso, anche oltre la data dell’istituzione e ripercorrendo, il lavoro dei braccianti, il sogno di bonifica dei granduchi, le fortezze delle alture, la fede in qualche divinità dei boschi tardoantichi.
Nel corso della serata interverranno, oltre al presidente Rusci, l’onorevole Francesco Battistoni, vicepresidente della commissione Ambiente della Camera, Leonardo Marras, assessore al Turismo della Regione Toscana, Luca Santini, presidente di Ferderparchi, Giovanni Sordi, direttore Ente terre regionali toscane, Alberto Pastorelli, fotografo.
Sempre sabato è prevista l’inaugurazione ufficiale della mostra fotografica, in quasi 60 scatti, “Il Parco prima del Parco”, con le immagini conservate dall’Archivio Foto Gori, che sarà illustrata da Giovanni Gori. A seguire, aperitivo e musica dal vivo con il gruppo folk-rock LOccasione, per un momento di festa dedicato, in via privilegiata, ai residenti e titolari di impresa di Rispescia, Alberese, Talamone e Principina, ovvero la comunità del Parco (ingresso libero fino al raggiungimento dei posti massimi consentiti). LOccasione, formazione nata a Siena nel 2011 da ex studenti fuori sede, è composta da 7 elementi e fonde il cantautorato italiano con influenze folk, rock e ska.
La “Festa dei parchi”, ingresso gratuito domenica 8 giugno
Il Parco della Maremma apre, gratuitamente, le sue porte domenica 8 giugno, per l’evento “Vivi la biodiversità nei 50 anni del Parco”, iniziativa che rientra all’interno della “Festa dei parchi”, promossa dalla Regione Toscana.
Passando dal centro visite, per ritirare il proprio biglietto omaggio e le cartoline celebrative, sarà possibile visitare la maggior parte degli itinerari del Parco, con il supporto delle guide diffuse, presenti in vari punti sui tracciati. Le guide saranno disponibili per rispondere alle domande e indirizzare i visitatori e per consentire, in alcuni casi, anche l’accesso agli edifici storici presenti nella riserva. Interdetti all’accesso, infatti, saranno solo gli itinerari T2 “Cannelle”, T3 “Poggio Raso” e A9 “I valloni”, mentre, per il percorso ciclabile della strada degli Olivi – Pinastrellaia, è previsto un numero massimo di 150 persone.
Il 50esimo anniversario del Parco della Maremma non termina, però, l’8 giugno: una serie di appuntamenti sono in calendario per tutta l’estate con la rassegna “Parco Aperto”, pensati per scoprire la riserva anche da prospettive inedite e per far incontrare la magia della natura con quella dell’arte.
Tutti i dettagli sul sito www.parco-maremma.it; per informazioni è possibile scrivere a [email protected]


