
MARINA DI GROSSETO – L’estate ricomincia e si presenta nuovamente un problema già affrontato la scorsa stagione. Quello degli autobus che non si fermano a far salire gli utenti perché troppo pieni.
Una prassi piuttosto frequente nei giorni di festa e di maggior afflusso, sia all’andata che al ritorno da Marina di Grosseto. Tanto da creare disagi alle famiglie che si affidano al trasporto pubblico.
«Ieri mia figlia, assieme a tanti altri coetanei, è rimasta nuovamente a piedi dopo il mare. E il padre di un suo amico è partito da Marrucheti per andarli a prendere».
La mamma racconta: «Ieri, 2 giugno, i ragazzi che hanno tentato di prendere l’autobus che passa da Marina di Grosseto a pochi minuti dalle 19, l’1G, sono rimasti a piedi. Siccome ho più volte detto a mia figlia di non prenderlo alla Fortezza che è già pieno ed è già capitato in passato che non si fermasse, i ragazzi sono andati a prenderlo alla fermata della Chiesa. Quando hanno visto il mezzo si sono avvicinati al bordo sul marciapiede, ma l’autista ha fatto no con il dito, che non si sarebbe fermato» alcuni ragazzi hanno dunque rincorso il bus per raggiungere la fermata successiva ma neppure lì il mezzo si è fermato e la corsa è proseguita versa Grosseto, di fatto senza fare soste a Marina di Grosseto.
«Mi hanno detto che il bus, specie nei giorni di festa in cui c’è più affollamento, arriva a Marina di Grosseto già pieno da Castiglione della Pescaia, e che dunque fa il giro ma a vuoto, senza caricare nessuno. A terra sono rimasti quindi molti ragazzini, perlopiù minorenni (cosa successa già un paio di domeniche fa). Avrebbero dovuto attendere un nuovo autobus, che però sarebbe passato non prima delle 20,30 (ammesso e non concesso che si sarebbe fermato). Del resto una sorte simile tocca, in piena estate, a quei ragazzi che, per andare a Marina, vanno alla fermata nella zona dell’Oliveto a Grosseto. I bus sono pieni e non si fermano».
«Questo – prosegue la mamma – però è un non servizio. Si può dire che in realtà questo autobus, su Marina, non c’è visto che non si ferma: esiste solo sulla carta. E siccome non serve chissà quale programmazione per capire che i giorni di festa sono più affollati, forse, in quei giorni, sarebbe bene mettere una corsa bis, anche solo su Marina. Anche perché stiamo parlando di un servizio pubblico non di un taxi privato che fa ciò che vuole».
Autolinee toscane ha infatti vinto un bando regionale da diversi milioni di euro (pagati dalla Regione e dunque dai cittadini) per svolgere questo servizio. Stiamo parlando di 280 milioni annui per undici anni.
In passato con Tiemme (che gestiva il servizio prima di Autolinee toscane) la prassi era che l’autista che terminava il suo giro a Castiglione, se era già al completo, non potendo caricare più persone di quelle consentite per motivi di sicurezza, comunicava la cosa alla “base”, che faceva partire una corsa bis dedicata a Marina. Alle fermate l’autista comunicava l’arrivo del bis, che nel frattempo era partito da Grosseto.
«Ieri sera tante famiglie hanno dovuto prendere l’auto e andare a recuperare i figli» conclude la mamma che ci ha contattato.
Dall’11 giugno intanto prenderà il via il servizio estivo con nuovi orari e una maggior frequenza di corse.