
FOLLONICA – Un grande passo per l’hockey a rotelle femminile a Follonica, col progetto “Roses Roll” aperto alle bambine dai sette ai tredici anni e finanziato dalla Commissione Europea con l’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura. L’Erasmus+Sport program 2025 vede come capofila il Follonica Hockey con il Pumas Ancora Viareggio e il club francese La Vendeenne. Primo passo l’arrivo a Follonica da Bruxelles di Sophie Lemel, project adviser della Commissione Europea, che, dopo il benvenuto in Comune da parte del sindaco Matteo Buoncristiani, ha verificato sul campo al Palazzetto dello Sport quanto sta germogliando nella città del golfo il seme di questa disciplina, storica per i maschi, quasi aliena per le femmine pressoché in tutta Italia, a differenza della penisola iberica. Obiettivi del progetto, non solo la promozione dell’hockey a rotelle femminile – in Italia diffusa a macchia di leopardo – ma anche la sostenibilità dell’ ambiente, all’interno dell’ impianto sportivo con la riduzione dell’uso di plastiche e nel territorio circostante, con la bonifica d opera delle bambine dell’area intorno al lago dell’Accesa insieme all’ Onlus Plastic Free, nonché sane abitudini alimentari, sia per il benessere personale che per raggiungere performance sportive. Insomma, un vero e proprio percorso green per un futuro cittadino dell’Unione Europea.


I vertici dirigenziali – Franco Ciullini (Follonica), Simona Di Marco (Viareggio), Lucie Gaucher (La Vandeenne, da remoto) – hanno espresso e ribadito l’entusiasmo e la condivisione per un progetto che grazie ai finanziamenti della Commissione Europea permette di allargare la platea di una disciplina sportiva conosciuta soprattutto al maschile. È un cammino che però si è rivelato piuttosto in salita, come hanno evidenziato sia i dirigenti del Follonica Hockey (Myri Lamela e Francesca Fusco) che i tecnici Fabio Bellan (Follonica), Mirko Bertolucci (Viareggio), Cedric Cayol (La Vendeenne), tutti insieme coinvolti nel concretizzare il progetto. In Italia non esistono campionati giovanili femminili, le bimbe partecipano a campionati misti con coetanei maschi con comprensibili problematiche: solo periodicamente vengono effettuati concentramenti interregionali. Da notare che in queste fasce di età le bambine hanno una velocità di apprendimento più veloce dei maschi. Sophie Lemel di persona ha potuto verificare quanto sono grandi passione e convinzione nella decina di bimbe, fra cui due da Grosseto, presenti al progetto “Roses Roll”, il cui motto “Se son rose, fioriranno” è un vero e proprio atto di fede. Grandi progetti da parte di Bertolucci – una città dello sport a breve sarà pronta a Torre del Lago – all’altezza del suo cv zeppo di titoli internazionali, e l’obiettivo di un team in A1 come condizione necessaria per il decollo dell’hockey femminile.