
CASTEL DEL PIANO – “Cinque quesiti, cinque occasioni per cambiare. I referendum dell’8 e 9 giugno rappresentano una sfida importante per chi vuole rafforzare i diritti sul lavoro e ampliare le tutele sociali e civili nel nostro Paese”. Così il comitato del Sì ai cinque quesiti presenta l’iniziativa “Perché 5 sì?”, un incontro pubblico che si terrà martedì 27 maggio alle 18:30 nella sala del Consiglio comunale di Castel del Piano, per spiegare le ragioni del voto favorevole su tutti e cinque i quesiti referendari.
“L’appuntamento sarà un momento di approfondimento e confronto, ma con un punto fermo chiaro – dichiarano dal comitato -: votare Sì significa riportare al centro la dignità e la sicurezza del lavoro, il diritto alla cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia. Temi concreti che riguardano la vita quotidiana di milioni di persone. Si parlerà di reintegro per i licenziamenti illegittimi, di maggiori tutele per i lavoratori delle piccole imprese, del ritorno alla causale obbligatoria nei contratti a termine, della responsabilità solidale negli appalti e del diritto alla cittadinanza per i figli di persone immigrate nati in Italia”.
A intervenire saranno Alessandra Vegni e Cristoforo Russo, della Cgil di Grosseto; Federico Badini, segretario Pd di Castel del Piano; Christian Marchini, segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Grosseto e Bruno Leka, giovani attivista per la riforma della cittadinanza. Ognuno porterà un contributo su uno dei quesiti.
“L’incontro non sarà una lezione, ma un dialogo: spazio quindi a domande, dubbi, scambi di idee – concludono gli organizzatori -. Un incontro per chi vuole capire meglio prima di votare, o semplicemente partecipare a un confronto civile e informato, per chi vuole arrivare preparato al voto, ma anche per chi crede che i diritti non si difendano solo a parole: si votano. L’ingresso è libero”.