
GROSSETO – “In merito all’articolo apparso sulla stampa locale, relativo al cantiere in corso a piazza della Palma e alla bizzarra richiesta di dimissioni che mi viene avanzata da parte di alcuni cittadini, ritengo opportuno intervenire per offrire una lettura più equilibrata dei fatti e ribadire con chiarezza il senso del lavoro che stiamo portando avanti”.
Così l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Ginanneschi.
“La situazione del cantiere è nota e ben monitorata – afferma l’assessore -: come amministrazione abbiamo la responsabilità di seguire l’andamento dell’opera in tutte le sue fasi, affrontando anche le complessità che, come in ogni intervento pubblico articolato, possono emergere. Lo facciamo con trasparenza, metodo e determinazione. Dopo alcune note criticità iniziali, stiamo portando a compimento le azioni necessarie per rimettere in moto il cantiere: è stato nominato un nuovo direttore dei lavori, ci siamo mossi affinché la ditta considerasse l’opportunità di ritirare il contenzioso, e così è stato fatto nell’ottica di riprendere un percorso per la definizione delle opere valutando anche la perizia di variante e le fasi operative per la prosecuzione e conclusione delle attività”.
“Non abbiamo mai evitato il confronto. Al contrario: la questione è stata trattata anche in sede istituzionale, nella Commissione consiliare permanente del 14 marzo, in cui sono stati illustrati in dettaglio i passaggi tecnici e procedurali. E con le associazioni di categoria – Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e il Ccn – il dialogo è stato continuo, con due incontri ufficiali di aggiornamento e condivisione. Uno scambio costruttivo e utile, che non è mai venuto meno. Colpisce e non poco, dunque, il fatto che si scelga di intervenire attraverso la stampa senza aver prima attivato i canali più diretti di comunicazione. In momenti delicati come questo, sarebbe auspicabile evitare sovrapposizioni e toni esasperati: costruire una collaborazione reale significa anche riconoscere i ruoli e i percorsi già attivati. In Consiglio comunale, oggi, è stata respinta la proposta di una commissione consiliare d’inchiesta. Una scelta che condivido; attenzione: non perché manchino gli strumenti di controllo, che possono e devono essere sede di confronto e monitoraggio come la Quarta Commissione, ma perché la fase attuale richiede concentrazione, coordinamento e operatività. E non polemiche sterili”.
“L’azione tecnica è in corso, sotto la supervisione del Rup e dei soggetti competenti, secondo quanto previsto dalla normativa. Inserire ora un ulteriore livello di verifica significherebbe rallentare un processo già in ripresa, sottraendo tempo e risorse alla conclusione dell’intervento e delegittimando di fatto il ruolo dei consiglieri componenti le commissioni comunali già previste”.
“A chi ha avanzato richieste di dimissioni rispondo con serenità: il mio impegno è costante e sempre orientato al bene della città. Le valutazioni politiche sono soggettive, ma devono poggiare su dati verificati e percorsi condivisi, non su prese di posizione estemporanee. Non è con i titoli di giornale che si portano avanti le trasformazioni urbane, ma con il lavoro, la responsabilità e lo spirito di servizio”.
“Tutti i progetti strategici attivati dall’amministrazione – compresi quelli finanziati dal Pnrr – stanno avanzando con serietà. La nuova scuola di via Monte Bianco, ad esempio, è stata inserita tra le esperienze positive a livello nazionale. Questo riconoscimento non è casuale: è il frutto di un lavoro puntuale che coinvolge politica, dirigenti, uffici, tecnici, ditte e tutti coloro che ogni giorno operano per consegnare alla città risultati concreti”.
“Grosseto ha bisogno di fiducia, non di delegittimazioni. Continueremo a lavorare con rispetto, ascolto e senso delle istituzioni, concentrandoci sulle soluzioni e non sulle polemiche consapevoli che il grande lavoro che l’amministrazione Vivarelli Colonna sta facendo sarà una bellissima eredità per le future generazioni di cittadini grossetani”.