
RIBOLLA – Nel 71° anniversario della strage della miniera di Ribolla, la Cgil Grosseto promuove l’iniziativa “La miniera a memoria”, in programma mercoledì 21 maggio alle 17:30, alla Porta del Parco di Ribolla.
Un’occasione per tenere viva la memoria di una delle più gravi tragedie sul lavoro in Italia e per rilanciare un forte appello sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema oggi più che mai attuale. Durante l’iniziativa, sarà ricordata la figura di Giuseppe Di Vittorio, storico segretario della Cgil, e il legame speciale che lo unì ai minatori delle Colline Metallifere. A tracciarne il profilo sarà Silvano Polvani, giornalista e scrittore, autore anche del libro ‘Chi chi chi le le le… los mineros de Chile!’.
«Quando penso a Di Vittorio a Ribolla – spiega Silvano Polvani – ho l’immagine del suo braccio teso verso la folla per chiedere silenzio e permettere al ministro contestato di parlare. Era il 1954, pochi giorni dopo la tragedia. Ma il suo rapporto con i minatori di Maremma inizia molto prima: nel 1947 è a Massa Marittima a concludere il 3° congresso dei minatori, e nel 1951 segue da vicino la storica lotta dei 5 mesi. Di Vittorio era affezionato a questi lavoratori e li considerava un esempio di dignità, resistenza e coraggio».
All’iniziativa parteciperà anche Monica Pagni, segretaria generale Cgil Grosseto, che sottolinea quanto il ricordo di Ribolla possa essere tragicamente attuale. «Ribolla ci ricorda una tragedia che non possiamo dimenticare – ricorda Pagni – Una ferita che ci parla ancora oggi. Ma il dolore di quella strage non è rimasto isolato: purtroppo anche oggi lavoratrici e lavoratori continuano a morire sul lavoro e le cifre sono preoccupanti, parliamo di una media di tre vittime al giorno in Italia. Di fronte a questi numeri, è evidente che la battaglia per la sicurezza non può fermarsi. Serve un cambiamento vero. Ed è anche per questo che l’8 e 9 giugno saremo chiamati al voto per i referendum».
«Uno dei quesiti promossi dalla Cgil riguarda proprio la sicurezza – prosegue Pagni – vogliamo cancellare le norme che hanno ridotto le tutele penali in materia di subappalto. La responsabilità non può essere scaricata tutta sui lavoratori. È un passaggio fondamentale per restituire dignità al lavoro e garantire giustizia alle troppe vittime che ancora oggi non riescono a tornare a casa dopo il turno di lavoro. Per noi ricordare Ribolla non è solo commemorare il passato, ma lottare per un presente più giusto e un futuro in cui la sicurezza non sia più un privilegio, ma un diritto universale».
L’evento organizzato da Cgil Grosseto provinciale, è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione del Comune di Roccastrada, Porta del Parco della Miniera di Ribolla, Biblioteca Comunale Antonio Gamberi, Fondazione Toscana Spettacolo, Coeso sds Grosseto, e Parco Nazionale delle Colline Metallifere.