
GROSSETO – “La Commissione di controllo e garanzia convocata per venerdì 16 maggio per approfondire il ‘caso Sistema’, la vicenda delle nomine dei rappresentanti del Comune di Grosseto nella società partecipata Sistema srl, è stata rinviata a lunedì 26 maggio a causa dell’ostruzionismo dell’Amministrazione comunale”. Una situazione, quella che riguarda la società partecipata del Comune, criticata aspramente dai consiglieri di opposizione Davide Bartolini (Pd), Carlo De Martis (Grosseto Città Aperta), Giacomo Gori (M5S), Valerio Pizzuti (Liberali, Riformisti e Socialisti), Rita Bernardini e Giacomo Cerboni (Gruppo misto di minoranza).
“Facciamo un passo indietro – dicono, nello spiegare la vicenda -. Lo scorso 28 aprile si teneva la famigerata assemblea dei soci di Sistema srl – che, su proposta del sindaco, affiancato dall’assessore Rossi, stravolgeva la governance della società cancellando la figura dell’amministratore unico e distribuendo gli incarichi di amministrazione a tre figure, di modo da soddisfare anche i desiderata di Fratelli d’Italia e Lega. Una decisione a dir poco controversa, sottoposta anche all’attenzione della Corte dei Conti e del Ministero dell’Economia, tanto che il presidente uscente di Sistema srl, Mauro Squarcia, non firmava il verbale se non a distanza di due settimane, costringendo il sindaco addirittura ad una conferenza stampa riparatoria”.
“Nel frattempo – prosegue l’opposizione – il presidente della Commissione di controllo e garanzia, Stefano Rosini, convocava per il 16 maggio la Commissione allo scopo di approfondire l’iter seguito per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di Sistema srl. A tal fine richiedeva all’Amministrazione comunale l’accesso a tutti gli atti necessari a consentire il lavoro dei commissari, sennonché si scontrava immediatamente contro un muro di gomma. Si pensi che la prima richiesta di accesso dell’opposizione risale al 2 maggio ed è stata riscontrata solo l’8 maggio e solo parzialmente e, oltretutto, solo dopo pressanti sollecitazioni da parte del Presidente Rosini”.
“Addirittura questa mattina è stato ribadito il diniego dell’Amministrazione comunale ad accedere a documenti essenziali per il lavoro della Commissione di controllo e garanzia, attesi dal presidente Rosini fin dallo scorso 7 maggio – dicono i gruppi di opposizione -. Con buona pace del Testo Unico degli Enti Locali che attribuisce ai consiglieri il pieno diritto di accesso su tutti i documenti dell’Ente ed il Regolamento comunale nel quale si stabilisce che: «I dirigenti garantiscono l’accesso con la massima sollecitudine». Evidente la natura ostruzionistica di un simile agire, così come la volontà politica che vi sta dietro.
D’altronde Vivarelli Colonna e soci hanno già dato prova in passato di essere refrattari ai principi di trasparenza e insofferenti al ruolo di controllo dell’opposizione e della stessa Commissione di controllo e garanzia. Una situazione, anche quella attuale, talmente grave e ingiustificabile che dovrà essere portata all’attenzione della Prefettura”.