
GROSSETO – «Il comunicato stampa dell’opposizione attribuisce all’Amministrazione comunale la responsabilità del rinvio della Commissione di controllo e garanzia sul “caso Sistema”, sostenendo che la seduta del 16 maggio sia saltata a causa di un presunto “ostruzionismo del Comune” e di un “muro di gomma” eretto dagli uffici» l’amministrazione comunale di Grosseto risponde così alla nota dell’opposizione sulle nomine di Sistema.
«La nota inviata stamattina alle 9.30 a firma del segretario generale dottor Simone Cucinotta al presidente della V Commissione racconta una dinamica diversa: è stato inoltrato in tempi record l’estratto del verbale dell’assemblea dei soci di Sistema, non appena pervenuto all’Ente, sottolineando che la documentazione si inoltrava «con congruo anticipo rispetto alla seduta» fissata per il 16 maggio e che gli uffici restano disponibili a integrare gli atti qualora vengano indicati con maggiore precisione mittente, destinatario o numero di protocollo».
«Altra affermazione del comunicato è il presunto “diniego” all’accesso agli atti, che sarebbe stato ribadito “addirittura questa mattina”. In realtà, la nota di stamani ribadisce esplicitamente il pieno riconoscimento del diritto d’accesso previsto dall’articolo 43 del Tuel, fissando come unico requisito la necessaria «determinazione» dell’istanza, in linea con la normativa nazionale e con il regolamento comunale sulla protezione dei dati personali. L’estensione originaria della richiesta – “tutta la corrispondenza intercorsa” fra una pluralità di soggetti per un arco temporale ampio – ha imposto un filtro di pertinenza, ma non ha mai comportato un rifiuto. Confermiamo che, una volta circoscritti gli estremi, gli atti saranno messi a disposizione senza indugio» prosegue il Comune.
«Il comunicato aggiunge che la prima richiesta del 2 maggio sarebbe stata evasa «solo l’8 maggio e solo parzialmente», e solo dopo “pressanti sollecitazioni”. La verità è che una prima tranche di documenti è stata inoltrata entro pochi giorni dalla prima richiesta; la seconda richiesta anche quella ha comportato la trasmissione di altri documenti raccolti presso il nostro servizio partecipate, mentre l’estratto del verbale assembleare – formalizzato dal presidente uscente di Sistema, soltanto due giorni fa – è stato ricevuto dal Comune ieri e inoltrato alla Commissione stamattina alle 9:30. In altre parole, i tempi di risposta sono stati dettati più dalla naturale formazione e arrivo degli atti dagli organi societari che da una pretesa renitenza degli uffici comunali».
«Quanto alla portata della richiesta della Commissione, il comunicato afferma che l’opposizione avrebbe chiesto «tutti gli atti necessari» senza ottenerli. Invece, ci siamo limitati a chiarire che la vastità della domanda impone di individuare meglio i documenti strettamente connessi al procedimento di nomina del nuovo Consiglio di amministrazione: basterebbe indicare fase procedimentale, data o numero di protocollo perché gli uffici possano fornire il materiale in tempi rapidissimi, senza gravare sull’efficienza dell’Ente e nel pieno rispetto della tutela dei dati personali» continua.
«Alla luce di queste precisazioni, il quadro che emerge non può essere quello di un’Amministrazione che ostacola i lavori consiliari, bensì di un’Amministrazione che si è attivata nel minor tempo possibile, compatibilmente con la disponibilità degli atti, e che continua a offrire collaborazione, chiedendo avanzare le richieste in modo conforme alla legge. Ci troviamo dunque davanti a una valanga di inesattezze e a pura speculazione politica».